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Il Gruppo Hera entra nell’Alleanza per l’Economia Circolare

Hera

La multiutility, la cui strategia è incentrata sullo sviluppo innovativo e sostenibile nell’ottica dell’economia circolare, fa ora parte dell’intesa ed è presente nel Position Paper 2020 con l’esperienza di Hera Luce, la società del Gruppo che ha sviluppato per l’illuminazione pubblica un sistema di misurazione della circolarità

Anche il Gruppo Hera entra a far parte dell’Alleanza per l’Economia Circolare, che già unisce importanti aziende simbolo del made in Italy, impegnate su questo tema, con l’obiettivo di rafforzare il continuo miglioramento sul fronte della sostenibilità attraverso un’azione quotidiana e sfidante, per rendere innovazione e sostenibilità parti integranti del business e scelta strategica di competitività, pure nell’ottica della lotta ai cambiamenti climatici.

Un percorso che la multiutility ha intrapreso da tempo, come testimoniato anche dal suo ingresso nel 2017 nella Fondazione Ellen MacArthur che riunisce le principali realtà al mondo impegnate in questo campo. L’economia circolare, del resto, è cruciale per il Gruppo Hera così come la creazione di “valore condiviso”, in quanto da un lato genera valore per l’azienda, dall’altro consente di risparmiare risorse naturali e rispondere alle priorità e alle sfide più urgenti per lo sviluppo sostenibile del pianeta.

OCCASIONE UNICA

L’Alleanza per l’Economia Circolare ritiene che si presenti oggi un’occasione unica per rilanciare un impegno coordinato e deciso a favore di un nuovo modello di sviluppo. L’attuale emergenza sanitaria ha rafforzato quanto la crisi climatica faceva presagire e mostrato come i sistemi (naturali, economici e sociali) siano fortemente interconnessi: perseguire un modello economico circolare non rappresenta solamente una scelta obbligata ma è un’opportunità di rilancio della competitività del Paese. Questo è possibile tramite un impegno condiviso di tutti gli stakeholder e passa dall’interpretazione dell’economia circolare come driver per l’innovazione per il Paese e per un cambio di paradigma dei sistemi produttivi, da ridisegnare e innovare al fine di consentire la chiusura dei cicli e il ricorso a materia ed energia rinnovabile. La visione dell’Alleanza presuppone poi uno sviluppo circolare che parta dalla valorizzazione delle eccellenze italiane, e che si concretizzi da una parte con un sostegno alle imprese per produrre innovazione sostenibile, e dall’altra con un coinvolgimento e supporto alle filiere, per permettere di estendere la vita utile dei prodotti e mantenere il loro valore.

NEL NUOVO POSITION PAPER DELL’ALLEANZA ANCHE L’ESPERIENZA DI HERA LUCE

Il Position Paper 2020 dell’Alleanza presenta la road map verso un modello economico circolare, con cinque obiettivi e 23 azioni di dettaglio, finalizzate a sfruttare appieno il potenziale di sviluppo economico, sociale, ambientale e di decarbonizzazione legato all’economia circolare: un aumento del 7% degli

investimenti e una riduzione del 10% dei costi per le materie prime, oltre a 700.000 nuovi posti di lavoro in Europa al 2030. Dal punto di vista ambientale, in Italia, uno sviluppo completo dell’economia circolare permetterebbe un calo del 56% nelle emissioni di CO2 al 2050.

Il Position Paper presenta inoltre le esperienze dei membri dell’Alleanza, focalizzate sulle catene del valore chiave in vari settori: beni di largo consumo, bioeconomia circolare, chimica e ingegneria, energia e utility, finanza, moda e lusso, navalmeccanica, ristorazione e turismo. Il documento è corredato da progetti e buone pratiche che dimostrano l’efficacia della circolarità e la concretezza dell’impegno portato avanti dai membri dell’Alleanza.

Il Gruppo Hera è presente nel nuovo Position Paper con Hera Luce, la propria società di illuminazione pubblica che serve oltre 180 comuni in 11 regioni italiane, per un totale di 530mila punti luce: una dimensione che la colloca ai primi posti tra gli operatori nazionali del settore. Hera Luce, in particolare, ha sviluppato un sistema di misurazione della circolarità per gli impianti di illuminazione innovativo e unico nel suo genere. Il tutto in linea con le attuali politiche europee e italiane, orientate allo sviluppo di un sistema economico circolare che permetta di avere processi produttivi più performanti creando meno scarti e ottimizzando i consumi energetici, a vantaggio della collettività. Un’esperienza unica, che risponde anche ai requisiti di circolarità previsti dai CAM del Ministero dell’Ambiente relativamente agli apparecchi e ai servizi di illuminazione, che il Gruppo Hera ora condivide con i membri dell’Alleanza.

VENIER: L’ECONOMIA CIRCOLARE RAPPRESENTA PER HERA UNA GRANDE OPPORTUNITÀ

“L’economia circolare rappresenta per Hera una grande opportunità per dare risposta alle priorità e alle sfide più urgenti per lo sviluppo sostenibile del Pianeta – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera-. È una nuova prospettiva che orienta il nostro business verso una crescita economica in grado di generare valore condiviso per il territorio e le comunità. La nostra natura multiutility ci permette di abbracciare tutti gli aspetti della circolarità a partire dalla materia, ma includendo anche l’acqua e l’energia. La comprensione delle complesse inter-relazioni tra queste risorse e l’ambiente, unito a un know how consolidato nei business gestiti e il forte legame con il territorio in cui operiamo sono gli elementi che ci guidano verso uno sviluppo economico rigenerativo e circolare. Ora più che mai è il momento di rinsaldare le partnership esistenti e crearne di nuove, per rispondere insieme alle sfide che abbiamo davanti”.

L’Alleanza per l’Economia Circolare, nata nel 2017, comprende oggi 17 imprese: A2A, Aquafil, Bvlgari, Cassa Depositi e Prestiti, Cetena (Gruppo Fincantieri), CIRFOOD, Costa Crociere, Enel, ERG, FaterSMART, Gruppo Hera, Intesa Sanpaolo, NextChem (Gruppo Maire Tecnimont), Novamont, Salvatore Ferragamo, TH-Resorts e Touring Club Italiano. Imprese interpreti di una economia trasformativa che non spreca risorse, che preserva il capitale naturale, che coniuga competitività e sostenibilità ambientale. Una trasformazione che rivede, innovandoli, i processi produttivi e i modelli di business.