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Il ministro Giovannini fa il punto sul PNRR: il 55% degli investimenti Mims è stato assegnato al Sud

Giovannini

“Il 70% è classificato come ‘contrasto al cambiamento climatico’, contro una media complessiva del PNRR del 37%”

“Noi abbiamo come competenza 61,4 miliardi di risorse per investimenti, di cui 40,4 vengono dal PNRR, 21 dal piano complementare e dallo scostamento di bilancio ed il 55% circa è stato assegnato al Sud. La percentuale media è del 40%, ma noi invece abbiamo scelto il Mezzogiorno come il destinatario di oltre la metà dell’investimento. Tra l’altro il nostro ministero non solo ha finora fatto gli atti per 24 miliardi già attraverso le varie gare e di queste il 48% è stato destinato al Mezzogiorno. Quindi vuol dire che questa percentuale del 55% non è teorica, ma già si è travasata verso il Sud Italia. Il 70% è classificato come ‘contrasto al cambiamento climatico’, contro una media complessiva del PNRR del 37%. Questo dà un’idea di come noi decliniamo il nuovo nome del ministero – Infrastrutture e Mobilità Sostenibili – ambedue sia in termini di equità che in termini di sostenibilità ambientale”. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, all’audizione sulla “Prima relazione sullo stato di attuazione del PNRR riferita all’anno 2021”.

“Nell’ultimo anno – ha spiegato Giovannini – abbiamo lavorato intensamente per tradurre in pratica i principi del G20 che definiscono cos’è una infrastruttura sostenibile, coerentemente con il nuovo nome del ministero: le linee guida settoriali per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche, le nuove linee guida per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica – che chiedono una relazione di sostenibilità – il dibattito pubblico etc sono tutti elementi che abbiamo introdotto nella legislazione, coerentemente con i principi del G20 sulle infrastrutture sostenibili”.

IL RUOLO DEL COMITATO SPECIALE DEL CONSIGLIO DEI LAVORI PUBBLICI

Per il ministro “molto importante da questo punto di vista è il ruolo del Comitato speciale del Consiglio dei Lavori Pubblici che ha una responsabilità particolare per le opere del cosiddetto ‘Allegato 4’ del decreto 77 dell’anno scorso, in cui ci sono le opere di maggiore complessità (la Salerno-Reggio Calabria, la Roma-Pescara, la diga di Campolattaro etc). Per questo ricordo che è prevista una procedura superveloce e il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici finora ha rispettato perfettamente i tempi, consentendo, in particolare a RFI, ma in generale alle stazioni appaltanti, di procedere alle fasi successive. Sono già stati dati pareri su 14 progetti, 5 sono in corso d’esame e due non sono stati ancora trasmessi”.

“Abbiamo introdotto – ha proseguito Giovannini – una relazione di sostenibilità nel progetto di fattibilità tecnico-economica. Quest’ultimo non era ben dettagliato nel codice dei contratti: noi lo abbiamo dettagliato e ne abbiamo fatto il centro per avere anche appalti integrati, perché le nuove modalità del progetto di fattibilità tecnico-economica lo rendono più vicino al progetto esecutivo che al progetto di fattibilità generico, su cui è un rischio fare l’appalto integrato. Quindi non abbiamo solo semplificato, abbiamo reingegnerizzato tutto il processo, facendo di questo progetto di fattibilità, arricchito anche della relazione di sostenibilità, il centro delle decisioni”.

I COLLEGAMENTI NEL SUD ITALIA E IL TEMA DELL’INTERCONNESSIONE

“Stiamo rivedendola l’allegato Infrastrutture, che la breve sarà pronto. Credo che il tema dell’interconnessione è centrale: con il PNRR noi colleghiamo per ferrovia 11 aeroporti, 11 porti e 9 centri di smistamento intermodale delle merci. Facciamo un collegamento mai fatto in pochi anni e colleghiamo anche gli aeroporti, perché l’integrazione ferrovia-trasporto aereo è certamente uno degli elementi cruciali della strategia di tutte le compagnie”.

“La dimensione Nord-Sud è stata messo al centro della nostra visione. Con questo investimento si riducono del 24% i tempi di spostamento con ferrovia all’interno del Mezzogiorno rispetto agli attuali tempi e del 38% l’indice Gini sulle disuguaglianze territoriali nell’accesso alla ferrovia. Sono tutti interventi che riducono le disuguaglianze”.

IL NUOVO PIANO NAZIONALE AEROPORTI

“Con ENAC stiamo lavorando al nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti, su cui saranno eventuali investimenti per la transizione ecologica degli aeroporti stessi, con il fondo di 2 miliardi creato nella Legge di Bilancio per la mobilità sostenibile, che include anche la mobilità aerea. Ricordo che gli investimenti negli aeroporti si fanno attraverso i piani economico-finanziari dei concessionari. Non sono soldi pubblici, vengono concordati con i concessionari, come per le autostrade. Non sono oggetto di finanziamenti ulteriori, anche perché, in quanto soggetti privati, sarebbero oggetto della lente dell’Unione Europea per gli aiuti di Stato”.

IL 31 MARZO ARRIVA UN NUOVO RAPPORTO SUL PINQUA

“Il 31 marzo uscirà un nuovo rapporto sul Programma innovativo per la qualità dell’abitare (PINQuA). Sono dati molto interessanti che contengono anche i rendering dei vari progetti. Chiunque potrà capire veramente non solo la filosofia – molto innovativa, anche sui materiali e dal punto di vista ambientale – ma cosa sono questi progetti. È un peccato che non tutti siano stati finanziati”.

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