Scenari

Il piano di Ankara “accende” la diplomazia di Atene

grecia

Al via a Roma i colloqui tecnici sulla possibilità di delimitare una ZEE tra Grecia e Italia. Seguirà un incontro trilaterale tra Atene, Cipro ed Egitto al Cairo il 4-5 gennaio, con il sostegno della Francia

Con il ribollire delle tensioni regionali, Atene e Nicosia vedono le mosse di Ankara nel Mediterraneo orientale negli ultimi sei mesi come parte di un piano organizzato sviluppato dalla Turkish Petroleum Corporation (TPAO). È quanto evidenzia il sito del popolare quotidiano greco Ekathimerini.

IL PIANO TURCO

“Il piano, elaborato in collaborazione con i ministeri degli affari esteri e della difesa e presentato da TPAO al governo turco, prevede un’intensificazione della presenza della marina turca in tutto il bacino del Mediterraneo orientale – si legge su Ekathimerini -. Prevede inoltre continue attività esplorative e di perforazione all’interno della zona economica esclusiva (ZEE) di Cipro, chiedendo inoltre che si faccia pressione sul Qatar per ritirare la Qatar Petroleum – di proprietà statale – dal consorzio con la società americana ExxonMobil, che è attiva in blocco 10 della ZEE di Cipro”.

LE MOSSE DEL GOVERNO DI ATENE

In risposta alle mosse della Turchia, che includono il rafforzamento dei legami con il governo libico di accordo nazionale di Tripoli, Atene ha intrapreso un’offensiva diplomatica di ampia portata. Più specificamente, “sono iniziati a Roma i colloqui tecnici sulla possibilità di delimitare una ZEE tra Grecia e Italia. Seguirà un incontro trilaterale tra la Grecia, Cipro ed Egitto al Cairo il 4-5 gennaio, con il sostegno della Francia”, scrive Ekathimerini.

LA QUESTIONE EASTMED

Non solo. “Il 7 gennaio, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis terrà colloqui cruciali con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca, mentre l’8 o 9 gennaio si terranno colloqui tecnici sulla demarcazione della ZEE con l’Egitto. Il prossimo EastMed Gas Forum (Grecia, Cipro, Israele, Egitto, Italia, Autorità palestinese, Stati Uniti) si svolgerà più avanti a gennaio”, evidenzia il quotidiano greco.
“Nonostante la dubbia fattibilità economica del gasdotto EastMed, l’impegno per il progetto sviluppato da Grecia, Cipro, Israele, con il sostegno degli Stati Uniti e gradualmente quello di Egitto o Francia, suggerisce che ci si muoverà in anticipo proprio per considerazioni politiche”, conclude Ekathimerini.