Il Senato stringe i tempi sul disegno di legge che cambierà le bollette e l’industria. Arera accetta la sfida ma nella sua Memoria avverte del rischio di creare colli di bottiglia
Il disegno di legge su CCUS e idrogeno promette di ridisegnare la mappa energetica italiana da qui al 2050. Ma nella memoria inviata al Senato, Arera avverte che il piano italiano per la creazione di filiere di CCUS e idrogeno rischia di naufragare. Ecco perché.
LE SCOMMESSE CCUS E IDROGENO
Il disegno di legge (AS 1836) fermo nei corridoi della Commissione Ambiente ed Energia del Senato mira a recepire le direttive europee e blindare il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) creando una filiera di CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage). Lo Stato finanzierà e regolerà una rete sotterranea per catturare il biossido di carbonio direttamente dalle fabbriche, trasportarlo e “seppellirlo” in giacimenti geologici esausti. Una catena che sarà posta sotto il controllo tariffe di Arera per evitare il rischio di speculazioni.
Ma i futuri nuovi compiti dell’Autorità non si fermano qui. Infatti, l’articolo 2 del decreto introduce anche il gemello verde del metano: l’idrogeno. La nuova rete del vettore ricalcherà perfettamente il modello infrastrutturale del gas naturale. Un settore del tutto nuovo e strategico che può contribuire a cambiare le regole del gioco energetico. Tuttavia, il destino del vettore passerà necessariamente dalla capacità di Arera di gestire contratti, reti e tariffe.
IL BRACCIO DI FERRO TRA ARERA E SENATO
Il Governo ha già messo sul piatto un potenziamento immediato dell’organico di ARERA con 12 nuovi funzionari di livello base (FIII). Tuttavia, l’Autorità scrive nella Memoria per l’ottava Commissione Ambiente del Senato che le nuove assunzioni previste non saranno sufficienti a controllare contratti, reti e tariffe delle nuove filiere di CCS e idrogeno.
Il Regolatore sostiene che la complessità della transizione ecologica e l’esigenza di scrivere regole blindate in tempi record rischiano di creare colli di bottiglia che bloccherebbero i miliardi di investimenti della filiera CCUS e dell’idrogeno. Per questa ragione, Arera ha chiesto ufficialmente di raddoppiare le assunzioni, salendo a 24 risorse complessive.
Soprattutto, l’Autorità ha proposto al Senato di ottenere la facoltà di assumere super-esperti con competenze specificità di alto livello, senza il vincolo dell’inquadramento iniziale. La palla passa ora al Senato.
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