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Il primo Gnl per Shenzhen Gas è targato Eni

Il nuovo impianto situato nel porto di Yantian nella città di Shenzhen avrà una capacità annuale di 800.000 tonnellate di carburante super refrigerato

Il distributore cinese Shenzhen Gas lancerà questa settimana nel sud della Cina il suo primo terminal di proprietà per importare gas naturale liquefatto. È quanto riporta l’agenzia Trend citando Reuters, secondo la quale questo nuovo impianto farà di Shenzhen Gas il secondo distributore di gas della città a possedere un impianto Gnl dopo quello di Shenergy Group, che ha aperto un terminal a Shanghai nel 2008.

LA CINA È IL TERZO CONSUMATORE DI GAS NATURALE AL MONDO

La maggior parte dei terminal di importazione cinesi sono di proprietà delle principali compagnie petrolifere e di gas a gestione statale come China National Offshore Oil Corp (CNOOC) e PetroChina. La Cina è il terzo consumatore di gas naturale al mondo e il secondo importatore di Gnl dopo il Giappone. Qiu Lihua, direttore generale di Sino-Benny, l’unità di Shenzhen Gas che gestirà il terminal, ha detto che il nuovo impianto situato nel porto di Yantian nella città di Shenzhen avrà una capacità annuale di 800.000 tonnellate di carburante super refrigerato. “La nostra struttura sarà collegata alla rete municipale esistente che riceve il gas proveniente da CNOOC e PetroChina”, ha detto Qiu a Reuters.

IL PRIMO CARICO È TARGATO ENI

Il primo carico di 65.000 metri cubi di Gnl è arrivato in queste ore a Yantian ed è stato fornito da Eni, in un momento in cui i prezzi spot asiatici del Gnl sono prossimi al minimo degli ultimi tre anni a causa di un’ampia offerta e di una domanda debole. Qiu ha rifiutato di commentare il prezzo del carburante, ma ha detto che la sua azienda sta esplorando la possibilità di rifornimenti regolari con un contratto a termine di tre-cinque anni.

SI PROSPETTA UNA CRESCITA A DOPPIA CIFRA

Qiu si aspetta che la domanda di gas naturale a Shenzhen, una vivace città al confine con Hong Kong, mantenga una crescita a due cifre nei prossimi anni, guidata dall’uso residenziale e dalla produzione di energia elettrica. Le previsioni sono per un raddoppio del numero di famiglie che utilizzano il gas naturale in rete entro la fine del 2020, dalle 2,1 milioni attuali.