Efficienza energetica e innovazione

Iren: i progetti per il futuro illustrati dall’ad Massimiliano Bianco

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I dettagli del piano industriale di Iren, che punta su sostenibilità, efficienza e digitalizzazione per fra crescere il gruppo

3,3 miliardi di euro di investimenti. È questa la cifra che Iren mette sul piatto da qui al 2024 per ammodernare e digitalizzare i servizi a rete, operare per il raggiungimento degli obiettivi sostenibili al 2030, grazie anche all’economia circolare, e favorire la crescita dimensionale del Gruppo.
Ecco tutti i dettagli del piano industriale dei prossimi 5 anni.

2 MILIARDI PER ECONOMIA CIRCOLARE (E NON SOLO)

Partiamo dal settore che dovrebbe fare la parte del leone. Secondo quanto annunciato dall’ad Massimiliano Bianco, infatti, ben 2 miliardi sono destinati alla sostenibilità, con investimenti previsti in progetti di economia circolare, uso delle risorse idriche (con focus particolare sulla Liguria), decarbonizzazione e creazione di città resilienti.

OBIETTIVO: SOSTEGNO AGENDA ONU 2030

Tutti gli investimenti nel settore sostenibilità (circa il 60% del totale investimenti) sono volti al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030. E proprio con questo obiettivo, Iren ha aumentato del 14% rispetto al precedente Piano gli investimenti di settore.

1,3 MILIARDI PER CRESCITA GRUPPO

Il resto del denaro messo sul piatto è invece volto a favorire la crescita dimensionale del gruppo, che guarda all’estensione delle reti di teleriscaldamento, alle gare gas a completamento degli Atem e ai progetti di smart solution e digitalizzazione.
L’amministratore delegato punta a raggiungere più di 2,25 milioni di clienti al 2024.

NUOVI SERVIZI

Nel piano industriale di Iren si parla anche di servizi aggiuntivi come il new downstream, l’e-mobility e i pagamenti digitali: previsti 350 milioni di euro per la digitalizzazione del gruppo, per rendere più efficiente l’organizzazione dello stesso e fornire servizi a elevato valore aggiunto a clienti e cittadini.

IL FOCUS LIGURIA

Centrale, nel Piano Industriale al 2024, è la Liguria, che sarà protagonista della riqualificazione delle risorse idriche. Qui l’azienda si propone di completare la sostituzione del 100% di tubi dell’acqua in ghisa grigia.

E non solo, tra i progetti di Iren c’è anche la costruzione di 4 nuovi depuratori a DAC Genova, Entella, Sestri Levante, Rapallo e  la realizzazione di 3 impianti di trattamento dei rifiuti (TMB di Genova e 2 biodigestori a Cairo Montenotte e La Spezia, che tratteranno la frazione organica producendo biometano).
La società ha in programma anche  il revamping della centrale di cogenerazione di Sampierdarena a servizio del teleriscaldamento con la realizzazione di un nuovo sistema di storage di calore.

LA CRESCITA ATTESA

L’Ebitda atteso è di oltre 1 miliardo di euro.il piano industriale è orientato allo sviluppo della società, che prevede una crescita organica pari a 200 milioni di euro, grazie agli investimenti.

LE PAROLE DI MASSIMILIANO BIANCO

“Il Piano Industriale 2019-2024 conferma l’impostazione strategica attuata negli ultimi anni, convalidandone i pilastri industriali di centralità e valore del cliente, transizione energetica, sostenibilità delle risorse e rivoluzione tecnologica. L’obiettivo del piano è quello di rafforzare il profilo industriale del Gruppo investendo nella crescita, nell’efficienza dei processi e nell’eccellenza operativa al fine di mantenere un ruolo centrale nel percorso di consolidamento del settore. A tal fine sono stati inseriti a piano progetti considerati opzionali lo scorso anno, incrementando del 10% il valore complessivo degli investimenti che raggiunge i 3,3 miliardi di euro”, ha commentato l’amministratore delegato del gruppo Iren ha commentato il piano industriale.