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Israele: al via l’esportazione di gas verso l’Egitto

Israele

Il passo “rappresenta uno sviluppo importante che serve gli interessi economici” di Israele ed Egitto

Israele ha cominciato a pompare gas dai suoi giacimenti in mare verso l’Egitto, concludendo lo storico accordo del valore iniziale di 15 miliardi di dollari che fa parte del piano del paese nordafricano per diventare un hub per la riesportazione di energia collocato alle porte dell’Europa. È quanto riferisce Bloomberg.

UN PASSO IMPORTANTE

Il passo “rappresenta uno sviluppo importante che serve gli interessi economici di entrambi i paesi”, ha detto il ministero del Petrolio egiziano in una dichiarazione che ha annunciato il primo invio di combustibile da Leviathan. In base al patto, il gas israeliano sarà trattato negli impianti egiziani di liquefazione prima di essere esportato in Europa.

L’ACCORDO ERA STATO FIRMATO NEL 2018

La Delek Drilling LP di Israele, la Noble Energy Inc. e la Egyptian East Gas Co. hanno firmato un accordo nel 2018 per acquisire il controllo del gasdotto East Mediterranean Gas che collega il sud di Israele alla penisola del Sinai ed inizialmente costruito per esportare il gas egiziano in Israele. A ottobre, le due aziende hanno concordato di aumentare i flussi di gas di quasi il 35% in più rispetto alla cifra fissata nel 2018, quando hanno firmato un accordo decennale del valore di 15 miliardi di dollari.

COLLEGAMENTO INATTIVO PER 6 ANNI

Il collegamento era rimasto inattivo per circa sei anni a causa di una carenza di gas nazionale e di ripetuti attacchi militanti su un tratto terrestre del gasdotto. L’accordo sull’energia aggiunge un fattore economico ad un rapporto che è stato incentrato sulla sicurezza da quando i due Paesi hanno firmato un trattato di pace che ha cambiato il volto del Medio Oriente quattro decenni fa. L’Egitto ha anche in programma di usare il gigantesco campo di Zohr per rifornire l’Europa affamata di gas.

A QUANTO AMMONTANO LE FORNITURE

L’Egitto riceverà inizialmente circa 200 milioni di piedi cubi standard al giorno di gas, con forniture che saliranno a 500 milioni giornalieri nel 2020, ha detto il ministro del petrolio Tarek El-Molla in un’intervista di settembre.