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La Romania si allea con i cinesi per potenziare la centrale nucleare di Cernavoda

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I lavori effettivi dovrebbero iniziare entro i prossimi due o tre anni. L’impianto è estremamente importante per coprire il fabbisogno energetico del paese nel prossimo periodo

Saranno Nuclearelectrica, l’operatore della centrale nucleare romena di Cernavoda, insieme a due società cinesi, la China General Nuclear Power Corporation (Cgn) e la Central and Eastern Europe Investment (CEERI), a realizzare i due nuovi reattori previsti per l’impianto romeno. L’intesa è arrivata in settimana con la firma di un’intesa preliminare.

L’ACCORDO PREVEDE LA CREAZIONE DI UNA PROJECT COMPANY

Nucleare BangladeshL’accordo prevede la creazione di una project company (JVCO), controllata da Nuclearelectrica (49%) e CGN (51%), che rappresenterà la piattaforma per lo sviluppo del progetto. L’accordo preliminare “rappresenta una tappa essenziale” nel processo di costruzione delle due nuove unità, la tre e la quattro, sottolinea l’azienda romena. I piani per espandere la centrale nucleare di Cernavoda sono in discussione da anni e vari investitori internazionali nel corso del tempo, tra cui CEZ, GDF Suez e RWE, si sono ritirati.

I NUOVI REATTORI ESTREMAMENTE IMPORTANTI PER COPRIRE IL FABBISOGNO ENERGETICO DEL PAESE NEL PROSSIMO PERIODO

Per ministro dell’Energia romeno, Anton Anton, citato dall’agenzia di stampa romena “Agerpres” “è un giorno molto importante. Ciò che è stato firmato oggi non è una fase formale di un processo lungo e difficile, ma il primo segnale concreto verso la costruzione dei due reattori. Il primo passo dopo 14 anni di desideri e quattro anni di negoziati con i partner cinesi, che sono stati selezionati in seguito a una causa legale nel 2014″, ha detto Anton sottolineando che i reattori 3 e 4 sono estremamente importanti per coprire il fabbisogno energetico del paese nel prossimo periodo.

I LAVORI EFFETTIVI DOVREBBERO COMINCIARE TRA DUE O TRE ANNI

“Se tutto andrà bene”, i lavori effettivi inizieranno tra due o tre anni, ha ammesso Anton. La società di progetto intraprenderà un nuovo studio di fattibilità. Il vecchio studio di fattibilità, realizzato da Ernst e Young nel 2012, mostra che l’investimento necessario per i due nuovi reattori è di 6,45 miliardi di euro. I reattori 3 e 4 avranno una capacità cumulativa di 1.400 MW e raddoppieranno la capacità della centrale di Cernavoda.