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La Russia prevede petrolio tra 45 e 80 dollari entro il 2035

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I prezzi del petrolio sono importanti per i piani di sviluppo del gas

I prezzi del petrolio saranno scambiati in un range compreso tra 45 e 80 dollari al barile nel periodo fino al 2035, in una serie di scenari sviluppati dal ministero dell’Energia russo in una bozza di piano generale per l’industria del gas.

RANGE 45 E 80 DOLLARI

“Le condizioni dello scenario implicano una gamma di prezzi del petrolio tra 45 e 80 dollari al barile. Questo è un intervallo molto significativo che ci consente di vedere le condizioni al fine di determinare le misure delle nostre azioni in uno scenario particolare “, ha detto il direttore del dipartimento per la raffinazione del petrolio e il trattamento del gas del ministero dell’Energia, Anton Rubtsov, come citato da TASS.

PREZZI FONDAMENTALI PER I PIANI DI SVILUPPO

I prezzi del petrolio sono importanti per i piani di sviluppo del gas di questo tipo perché gli accordi di fornitura di gas a lungo termine sono calcolati sulla base dei prezzi internazionali del petrolio. Eppure le previsioni sul prezzo del petrolio a lungo termine sono notoriamente inaffidabili a causa dell’enorme numero di eventi imprevisti che possono verificarsi durante quel periodo.

IL RUOLO DI USA E CINA

In questo momento, il petrolio è di nuovo in aumento, poiché la US Energy Information Administration ha riportato un sostanziale prelievo di scorte di petrolio la scorsa settimana in concomitanza con i nuovi casi di Covid-19 negli Stati Uniti che iniziano finalmente a diminuire.

Il presidente Joe Biden, inoltre, ha vietato temporaneamente le trivellazioni di petrolio e gas sui terreni federali contribuendo al sentiment rialzista. Eppure il rally è stato temperato dalla preoccupazione per la recrudescenza del coronavirus in Cina, evidenziando ancora una volta l’importanza centrale della Cina per i mercati petroliferi internazionali.

IL RUOLO DELLE BANCHE

Le banche, nel frattempo, stanno diventando ottimiste anche sull’industria petrolifera: gli istituti di credito si aspettano un ulteriore miglioramento dei prezzi man mano che la pandemia si attenuerà quest’anno, il che, a sua volta, dovrebbe aumentare le entrate di petrolio e gas e ridurre il numero di prestiti. Ovviamente, qualsiasi ulteriore ripresa dei prezzi dipenderà dall’Opec+.