Scenari

La spesa per petrolio e gas offshore è destinata a salire a 44 mld di dollari nel 2021

offshore

Il forte aumento nel 2021, parte del quale proverrà dalla spesa differita nel 2020, aiuterà anche il mercato delle piattaforme offshore e supporterà il mercato delle navi quest’anno

Dopo aver raggiunto lo scorso anno il picco di spesa più basso degli ultimi trent’anni il settore offshore del petrolio e del gas è destinato aumentare in modo significativo le spese del 2021. È quanto stima una ricerca di Westwood Global Energy Group secondo cui si dovrebbero toccate i 44 miliardi di dollari di giro d’affari complessivo.

IL REPORT WESTWOOD GLOBAL ENERGY

Westwood Global Energy Group prevede che quest’anno la spesa upstream offshore di petrolio e gas aumenterà a circa 44 miliardi di dollari, rispetto ai soli 12,3 miliardi di dollari di contratti di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC) aggiudicati nel 2020. Nel 2019, prima che la pandemia colpisse la domanda di petrolio e i prezzi, i contratti EPC nell’industria petrolifera e del gas offshore erano di circa 40 miliardi di dollari. “Nel 2021, assisteremo a un significativo aumento delle attività”, ha dichiarato Thom Payne, Head of Offshore di Westwood Global Energy Group, alla conferenza virtuale e alla mostra annuale di Riviera Maritime Media.

FORTE AUMENTO ANCHE PER LA SPESA 2020 DIFFERITA A QUEST’ANNO

La maggior parte della spesa in conto capitale di quest’anno e i più importanti contratti EPC andranno a importanti progetti di gas naturale nell’offshore dell’Australia e allo sviluppo di progetti petroliferi in acque profonde nell’offshore del Sud America.

Il forte aumento nel 2021, parte del quale proverrà dalla spesa differita nel 2020, aiuterà anche il mercato delle piattaforme offshore e supporterà il mercato delle navi quest’anno, ha detto Payne alla conferenza confermando l’analisi da lui stesso realizzata il mese scorso dalla quale emergeva che gli investimenti offshore erano destinati a un rapido rimbalzo quest’anno, guidati da progetti differiti dal 2020 e da una “Petrobras in ripresa”.

CROLLO DELLO SCORSO ANNO PER TAGLIO INVESTIMENTI

L’anno scorso, gli investimenti offshore sono crollati al livello più basso in oltre 30 anni, poiché le aziende hanno tagliato gli investimenti in media del 30% e posticipato o bloccato fino a 54 miliardi di dollari per l’assegnazione dei contratti EPC offshore nel 2020, ha affermato Payne.

Il petrolio offshore ha già iniziato a mostrare segni di ripresa dalla crisi dello scorso anno, grazie ai costi ridotti rispetto alla precedente flessione del 2015-2016, come si legge su Oilprice.

PER RYSTAD ENERGY BOOM ACQUE PROFONDE NEI PROSSIMI ANNI

Rystad Energy ha dichiarato lo scorso anno che i breakeven petroliferi in acque profonde sono scesi al di sotto di quelli della fornitura di shale statunitensi, rendendo le acque profonde una delle nuove fonti di approvvigionamento di petrolio più economiche a livello globale.

Secondo la società di ricerca energetica, gli operatori dovrebbero impegnarsi a sviluppare un numero record di progetti di petrolio e gas offshore nei prossimi cinque anni, con progetti in acque profonde destinati alla crescita più impressionante.