Scenari

L’esposizione al rischio climatico? Negativa per la maggior parte dei paesi. Report Moody’s

Moody's

Tre quarti dei paesi sovrani hanno un punteggio di rischio climatico fisico da moderatamente ad altamente negativo

I rischi climatici fisici come l’innalzamento del livello del mare, la siccità, le inondazioni e gli incendi sono negativi per la maggior parte dei paesi, in particolare per i mercati emergenti dell’Africa sub-sahariana, dell’Asia Pacifica e dei Caraibi. È quanto ha riferito Moody’s Investors Service in un rapporto.

RISCHI PER LE ENTRATE FISCALI

“Dal punto di vista del credito sovrano, un’attività economica più debole a causa di eventi sempre più frequenti legati al clima peserà sulle entrate fiscali e potrebbe portare ad un aumento dei pagamenti dei trasferimenti e delle spese di welfare, in particolare in caso di shock climatici”, ha sottolineato l’agenzia di rating.

MERCATI EMERGENTI I PIÙ ESPOSTI

“Molti paesi sono esposti ad almeno un rischio climatico, e i mercati emergenti hanno generalmente maggiori probabilità di affrontare sfide multiple rispetto alle economie avanzate. I paesi dell’Asia-Pacifico si distinguono per la loro esposizione al rischio di inondazioni – la più alta per Cambogia, Filippine e Thailandia”, ha sottolineato Moody’s.

Anche l’esposizione allo stress da calore è diffusa tra i mercati emergenti. “Le economie avanzate tendono ad essere più esposte all’aumento del livello del mare, con Hong Kong, Singapore, Danimarca e Paesi Bassi più a rischio”.

A RISCHIO GLI INVESTIMENTI

“Nel tempo, ripetuti disastri naturali legati al clima possono pesare sugli investimenti, sulla crescita della produttività e sulla forza economica, il che può indebolire il profilo di credito di un sovrano – ha detto Steffen Dyck, vicepresidente di Moody’s e Senior Credit Officer -. C’è anche un grande divario tra le esigenze di finanziamento per le misure di adattamento al clima e le fonti di finanziamento a basso costo. Questo minaccia i profili di credito dei sovrani che sono altamente esposti al rischio climatico fisico, specialmente quelli con una forza fiscale già bassa”.

IL RISCHIO DI PRESSIONI SOCIALI

Le tendenze climatiche rischiano anche di amplificare le pressioni sociali esistenti, contribuendo a spostamenti forzati e migrazioni o minacciando la sicurezza alimentare, ha sottolineato Moody’s

“Mentre le strutture economiche e la qualità delle infrastrutture e dell’assistenza sanitaria riducono la suscettibilità al cambiamento climatico per paesi come il Giappone e Hong Kong, lo amplificano per la maggior parte dei paesi sovrani in Africa, compresi Niger, Etiopia e Mali – si legge nel report -. Anche se molti paesi hanno adottato misure per aumentare la loro resilienza climatica, la scala di adattamento richiesta rimane una sfida che metterà alla prova i vincoli istituzionali e di capacità”.