Territori

L’industria Usa del nucleare chiede aiuto a Washington per espandersi

I costruttori di centrali statunitensi si sentirebbero esclusi dalla gara internazionale sul nucleare giudicata molto redditizia

I vertici delle principali società statunitensi di energia nucleare hanno incontrato nei giorni scorsi il presidente Usa Donald Trump per chiedere l’aiuto della Casa Bianca per espandersi all’estero.

IMPRENDITORI DEL NUCLEARE USA SI SENTONO ESCLUSI DALLA CORSA MONDIALE AL NUCLEARE

trumpSecondo quanto riportato da Bloomberg, i costruttori di centrali statunitensi si sentirebbero esclusi dalla gara internazionale sul nucleare giudicata molto redditizia. “C’è concorrenza in tutto il mondo, e noi vogliamo farne parte”, ha detto Chris Crane, amministratore delegato della Exelon Corp citato da Bloomberg.

L’INDUSTRIA USA CERCA ASSISTENZA FINANZIARIA DA WASHINGTON

L’aiuto che l’industria sta cercando dal governo comporta “assistenza finanziaria” per rendere i prodotti più competitivi al pari di quanto sta accadendo alle altre aziende che stanno già ricevendo sostegno finanziario dai governi, in particolare le aziende russe e cinesi, ma anche i costruttori di reattori francesi. Tutte imprese in fase di espansione internazionale. “Gli Stati Uniti devono mantenere una posizione di leadership – ha dichiarato Crane -. C’è un enorme vantaggio economico per i posti di lavoro che possono essere creati“.

IL MERCATO INTERNO SATURO RENDE L’ESPANSIONE L’UNICA OPZIONE

L’industria nucleare statunitense è duramente impegnata a trovare nuovi mercati: le centrali americani stanno invecchiando e diventando sempre meno competitive con le rinnovabili, seguendo il percorso delle centrali a carbone. Poiché il mercato interno sembra essere saturo di reattori, l’unica opzione possibile è l’espansione all’estero.

PER L’AIE IL MONDO AVRÀ BISOGNO DO 554GW DI NUOVA CAPACITÀ NUCLEARE ENTRO IL 2030

L’Agenzia internazionale dell’energia prevede che il mondo avrà bisogno di 554 GW di nuova capacità nucleare entro il 2030. Si tratta del 42% in più della capacità attuale del mondo. Come per molti altri aspetti, la Cina e l’India guideranno questo aumento della domanda, con l’Aie che prevede un aumento globale della produzione di energia nucleare del 46% entro il 2040, e le due economie asiatiche che rappresenteranno il 90% di questo aumento.