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L’Iran acquista i vaccini Covid con proventi dalle esportazioni di gas in Iraq

l'Iran

In settimana l’Iran ha tagliato le sue esportazioni di energia verso il vicino Iraq a causa di 6 miliardi di dollari di arretrati per la fornitura di elettricità e gas.

L’Iran utilizzerà parte dei proventi delle sue esportazioni di elettricità e gas naturale in Iraq per acquistare vaccini anti-Covid-19 dall’Europa. Lo hanno riferito i media statali iraniani citando il ministro dell’Energia Reza Ardakanian.

TAGLIATE LE ESPORTAZIONI VERSO BAGHDAD

In settimana l’Iran ha tagliato le sue esportazioni di energia verso il vicino Iraq a causa di 6 miliardi di dollari di arretrati per la fornitura di elettricità e gas.

Le principali centrali elettriche irachene dipendono, infatti, dalla fornitura di gas iraniano da cui importa elettricità.

GLI ARRETRATI

La National Iranian Gas Company (NIGC) ha dichiarato, come riportato da una nota del ministero del petrolio iraniano Shana, che “Il Ministero dell’elettricità iracheno deve più di 5 miliardi di dollari in bollette del gas alla National Iranian Gas Company, di cui restano 3 miliardi di dollari bloccati e inaccessibili nella banca irachena TBI, e più di 2 miliardi di dollari di debiti scaduti e non stati pagati dal ministero iracheno dell’elettricità. Inoltre, la parte irachena deve più di 1 miliardo di dollari alla National Iranian Gas Company per le sanzioni contrattuali previsti dall’accordo “.

RIPRESI I NORMALI FLUSSI

Ardekanian ha visitato Baghdad in questi giorni per colloqui con la sua controparte irachena al termine dei quali sono ripresi i normali flussi di gas verso l’Iraq. Presto verrà aperto in Iraq un conto bancario in euro, che dovrebbe consentire a Baghdad di rimborsare i debiti senza utilizzare transazioni in dollari Usa, ha detto Ardekanian citato dall’Agenzia di stampa della Repubblica islamica (IRNA).