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Lo sapete che lo stoccaggio di gas è ai minimi da oltre 10 anni?

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La forte domanda di gas in Asia, combinata ad una minore offerta a livello globale, lascia le riserve europee quasi a secco. Fatti, numeri e scenari 

Mentre l’equinozio di autunno segna l’avvicinarsi della stagione invernale, lo stoccaggio di gas, in Europa, ha toccato i minimi da almeno 10 anni, rendendo sempre più concreto il rischio di nuovi rialzi ai prezzi della fonte fossile.

In Europa, compresa la Gran Bretagna, i siti di stoccaggio, riporta Reuters, sono attualmente pieni intorno al 72%, rispetto al 94% dello stesso periodo dell’anno scorso e ad una media dell’85% che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni, secondo l’ultimo rapporto Gas Infrastructure Europe Data.

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L’IMPORTANZA DELLO STOCCAGGIO

Non si tratta di mere percentuali. La quantità di stoccaggio della materia prima, infatti, può fare la differenza nei mesi più freddi, quando la domanda cresce: lo stoccaggio del gas, infatti, viene utilizzato come riserva.

LE PREVISIONI

“Prevediamo che le scorte europee saranno circa il 78% al 1 ottobre, quando inizierà la stagione del gas. La mancanza di scorte sta sconvolgendo il mercato”, ha affermato Russell Hardy, amministratore delegato della società di trading energetico Vitol.

LA DOMANDA ASIATICA

A far diminuire le scorte da destinare all’Europa, oltra ad una minore offerta globale, è la forte domanda di gas in Asia. “Anche la domanda di energia e gas è stata forte in Asia, allontanando il GNL dall’Europa. Ciò si è combinato con una crisi dell’offerta globale, portando a stock minimi da record all’inizio della stagione di riscaldamento”, ha aggiunto Russell Hardy.

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