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Lo Sri Lanka mira a entrare al Club dei produttori di petrolio nel 2023

Secondo il governo dello Sri Lanka, i dati sismici mostrano che nel bacino del Mannar potrebbero esserci più di 1 miliardo di barili di petrolio.

Lo Sri Lanka, che attualmente non pompa petrolio, spera di iniziare la produzione di greggio e gas naturale entro il 2023. Lo ha detto un alto funzionario governativo Vajira Dassanayake, direttore generale del Petroleum Resources Development Secretariat (PRDS) dello Sri Lanka,

BANDITA LA PRIMA GARA

Il paese, ha spiegato Dassanayake ha anche bandito una gara d’appalto per un blocco e ha ricevuto tre offerte per l’esplorazione e lo sviluppo della zona che si trova nel bacino di Mannar al largo della costa nord-occidentale dello Sri Lanka. Il governo progetta di assegnare il blocco entro novembre di quest’anno, ha detto il funzionario.

OLTRE 1 MILIARDO DI BARILI DI PETROLIO POTENZIALI

Il blocco era stato precedentemente esplorato dalla controllata di Cairn Energy, Cairn India, che ha scoperto gas naturale nel bacino del Mannar nel 2011. Due anni dopo Cairn stava pensando di avviare una seconda fase di perforazione ed esplorazione dopo aver trovato gas e condensa in due dei tre pozzi perforati nel 2011. Tuttavia, con il crollo dei prezzi del petrolio, Cairn India ha deciso di ritirarsi dal blocco nel 2015. Secondo il governo dello Sri Lanka, i dati sismici mostrano che nel bacino del Mannar potrebbero esserci più di 1 miliardo di barili di petrolio.

TOTAL ED EQUINOR IN PRIMA FILA

Il governo dello Sri Lanka ha inoltre firmato questa settimana un accordo biennale di esplorazione con Total ed Equinor per studiare il potenziale di idrocarburi nelle acque dello Sri Lanka. In base a una precedente intesa di esplorazione, Total ha già effettuato un’indagine su 50.000 chilometri quadrati al largo della costa orientale dello Sri Lanka. Il nuovo accordo di esplorazione includerà tre partecipanti: Total, il governo dello Sri Lanka ed Equinor che avrà il 30 per cento.