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Manovra, 21 mld contro il caro-energia. Meloni: Soddisfatta del lavoro fatto

Cdm

Le misure decise dal Consiglio dei ministri concluso nella notte

Le risorse in manovra destinate alle misure contro caro energia per i primi tre mesi del 2023 che consentiranno di aumentare gli aiuti a famiglie e imprese allargando anche la platea dei beneficiari ammontano a oltre 21 miliardi di euro.

ANCORA STOP A ONERI IN BOLLETTA

Nel dettaglio, confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35% mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

BONUS SOCIALE BOLLETTE

Per le famiglie più fragili confermato e rafforzato il meccanismo che consente di ricevere il bonus sociale bollette, con un innalzamento della soglia Isee da 12.000 euro a 15.000 euro.

PROPOSTO UN TETTO AL PREZZO DELLE RINNOVABILI

Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha presentato in Cdm la proposta di un price cap nazionale che riguarda il sistema delle rinnovabili pari a 180 euro al megawatt. Il tetto scatta e determina un prelievo rispetto all’impresa qualora si superi l’importo di 180 euro al megawattora.

CALA LO SCONTO CARBURANTI

Dal primo dicembre lo ‘sconto’ sui prezzi dei carburanti si riduce, quasi dimezzandosi. Le accise sulla benzina passeranno infatti a 578,40 euro fino al 31 dicembre 2022, mentre quelle su oli da gas o gasolio usato come carburante, in pratica il diesel, passeranno, sempre fino a fine anno, a 467,40 euro per mille litri. Si passa così dall’attuale taglio di 25 centesimi – 30 con l’Iva – a 15 centesimi (18,3 con l’Iva).

STOP A SUGAR E PLATIC TAX

Infine vengono prorogati gli stop a sugar e plastic tax previsti dal governo Conte 2 ma mai entrate in vigore.

MELONI: SODDISFATTA DEL LAVORO FATTO

“Sono molto soddisfatta del lavoro che abbiamo fatto con questa manovra perché l’abbiamo scritta e non si limita a un lavoro ragioneristico ma fa delle scelte politiche in poco più di un mese. E sono contenta del fatto che l’approccio che abbiamo avuto è più o meno quella del bilancio famigliare” e cioè “fai ciò che è giusto, si fanno delle scelte e ci si assumono le responsabilità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa per illustrare la manovra di bilancio. “Abbiamo deciso quali fossero le nostre priorità e concentrato le risorse. Una manovra coraggiosa, coerente con gli impegni presi con gli italiani. Cuba complessivamente 35 miliardi di euro e due priorità: la crescita, mettere in sicurezza il tessuto produttivo, premiare chi lavora, e la giustizia sociale cioè l’attenzione alle famiglie, ai redditi più bassi e le categorie più fragili. La voce maggiore di spesa riguarda il caro-bollette per circa 21 mld di euro – ha proseguito Meloni -. Ovviamente le due scelte più importanti riguardano i crediti di imposta per le aziende che confermiamo e aumentiamo che passano dal 40 al 45% per le energivore e al 35% per le non energivore”. Per le famiglie “si interviene a calmierare le bollette fino a 15 mila euro di Isee” per un costo di “circa 9 mld di euro”. Infine, c’è “l’eliminazione degli oneri sulle bollette, la proroga dell’Iva al 5% sul gas” e,” viene ridefinita la norma sugli extraprofitti che dovrebbe consentire di aumentare a 2,5 mld” i ricavi “che passa dal 25 al 35%”, ha concluso Meloni.

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