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Manovra, ecco come cambia con gli emendamenti

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L’assalto alla manovra nel settore ambiente ed energia punta a incidere su plastic tax, mobilità, filtri dell’acqua ed ecobonus

Com’era prevedibile è cominciato l’assalto alla manovra 2020 che può già contare su centinaia di emendamenti presentati da tutte le forze politiche. Le proposte di modifica riguardano anche temi ambientali ed energetici, dallo sconto in fattura per l’ecobonus alla revisione della plastic tax, dall’Iva agevolata per prodotti di igiene riutilizzabili o biodegradabili alla tassa sulle auto aziendali in chiave sostenibilità. Non tutti questi emendamenti, tuttavia, vedranno il loro ingresso in manovra: per molti di essi scatterà la scure della commissione Bilancio dove attualmente si sta esaminando il testo.

QUANTI EMENDAMENTI SONO STATI PRESENTATI

Il pacchetto di emendamenti presentato dai pentastellati conta di circa 400 proposte di modifiche, il Pd ha depositato in commissione Bilancio al Senato circa 900 emendamenti alla legge di bilancio mentre Iv è sui 230 e Liberi e uguali a circa 150. Le proposte di modifica alla manovra presentate da Fratelli d’Italia sono di 520 emendamenti e quattro ordini del giorno. Forza Italia ha presentato 1.061 emendamenti e dieci ordini del giorni mentre la Lega ha presentato oltre 900 emendamenti. In totale sono circa 4550 gli emendamenti alla Manovra di cui 1.700 della maggioranza.

SCONTO IN FATTURA ECOBONUS

Per M5S è stop al cosiddetto ‘sconto in fattura’ sull’ecobonus. Si punta alla cancellazione definitiva della norma che ha creato tanto malumore tra le piccole e medie imprese italiane. La posizione pentastellata è la stessa di Italia Viva che ne chiede anch’essa l’abolizione.

LE POSIZIONI SULLA PLASTIC TAX

Da Facebook, a cui aveva affidato il suo commento, il viceministro dell’Economia Antonio Misiani (Pd), parlando della legge di Bilancio, aveva aperto a importanti modifiche alla manovra a cominciare dalla plastica monouso. In particolare M5s chiede che siano totalmente esclusi i dispositivi monouso medico sanitari e i prodotti monouso in plastica riciclata per almeno il 25%. Niente tassa anche anche per i prodotti monouso compostabili e biodegradabili con la certificazione Uni come le siringhe. In questo senso vanno le proposte di modifica pentastellate che prevedono una riduzione dell’Iva dal 22% al 5% per i prodotti igienici femminili che siano completamente biodegradabili. Una impostazione che “consente di ridurre parecchio la spesa necessaria rispetto alla riduzione sugli assorbenti tout court avendo il pregio di salvaguardare l’ambiente e incentivare mercato e produttori verso scelte sostenibili”, spiega la nota illustrativa. Si tratta, tra l’altro, di una proposta di modifica che ripropone una misura già presentata nel decreto legge fiscale, dove però si propone una riduzione al 10%. Non solo. Gli emendamento dei Cinque stelle chiedono anche un’Iva ridotta sui pannolini lavabili – che si stima costi 50 milioni di euro per ciascun anno tra 2020 e 2022 – e di ridurre al 5% l’imposizione sui manufatti monouso di cancelleria, come le penne (il governo l’aveva fissata a 1 euro al chilo) e per i prodotti realizzati in oxo-plastica (cioè biodegradabile). Per i pentastellati si deve poi introdurre un ‘Programma sperimentale mangiaplastica’ per i Comuni istituendo “uno specifico fondo per incentivare i comuni all’installazione e alla gestione di appositi ecocompattatori per la riduzione dei rifiuti in plastica”, e un “sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi in vetro nonché per i contenitori in plastica, acciaio e alluminio con capacita’ fino a tre litri, utilizzati da utenze commerciali e domestiche”.

Il Pd ha proposto, invece, una plastic tax da 0,80 euro al chilo invece che da un euro e che esclude prodotti realizzati con materiale riciclato. Tale plastic tax non dovrebbe essere applicata “per i prodotti e manufatti realizzati, per almeno il 60 per cento nel 2020, il 70 per cento nel 2021 e l’80 per cento nel 2022, in plastica riciclata”.

Da Italia Viva arriva invece la proposta di abolire la plastic tax, così come dalla Lega e da FI. Discorso simile da FdI che vuole abolirla, o in subordine per modificarla profondamente mentre Leu chiede che non venga applicata per quella riciclata e l’estensione a tutto il 2021 del credito d’imposta per le aziende che innovano in senso green.

LE AUTO AZIENDALI

Per M5s l’aumento della tassazione sui veicoli aziendali si propone venga applicato soltanto ai nuovi contratti che verranno stipulati dal 1 gennaio “per permettere alle aziende di impostare un ricambio del parco veicoli aziendale con veicoli ibridi ovvero elettrici senza incidere pesantemente su quelli già noleggiati precedentemente”. Per il Pd la proposta di modifica prevede invece di rivedere l’imposizione prevista sulle auto aziendali in uso promiscuo affinché la tassazione scenda dal 30% al 15% per le auto a trazione elettrica e a trazione ibrida. Il Partito democratico chiede, inoltre, di introdurre per le auto diverse da queste, una soglia “al 40% in caso di emissioni di biossido di carbonio fino a 95 grammi per chilometro” che si va a sommare a quelle già in vigore “del 60% fino a 160 grammi per chilometro e al 100% in caso di emissioni superiori”. Italia Viva va invece nella direzione di una abolizione delle tasse sulle auto aziendali sulla scia di quanto proposto anche da Lega e Fi.

BONUS FACCIATE

Cambia il bonus facciate per M5s. La proposta di modifica prevede che si possa accedere al bonus facciate, e alla detrazione del 90% delle spese, solo con asseverazione, redatta da tecnico abilitato, sul fatto che l’intervento abbia consentito di raggiungere i livelli di coibentazione previsti per l’ecobonus. Proposta simile arriva anche da Leu.

FILTRI ACQUA E VUOTO A RENDERE

Una detrazione fino a 1000 euro per chi installa a casa i filtri per l’acqua e di 5mila euro per chi li installa in bar e ristoranti e un ecobonus per alberghi e strutture ricettive ‘eco-sostenibili’ arriva da un’altra proposta dei pentastellati che hanno presentato un emendamento anche per introdurre una Iva agevolata al 5% per prodotti venduti sfusi o alla spina, con il vuoto a rendere non solo per il vetro ma anche per i contenitori di plastica per acqua e bibite, saponi, detersivi, shampoo, e pure per le lattine.

FINO A 500 EURO PER CONVERSIONE A GAS AUTO

Infine, altra proposta contenuta in un emendamento del Movimento 5 Stelle, prevede incentivi fino a 500 euro per la conversione a gpl o a metano di autoveicoli di categoria M1 e di classe euro 3 e euro 4 “al fine di ridurre gli effetti climalteranti e sulla qualità dell’aria del trasporto stradale e promuovere l’impiego dei carburanti alternativi”.