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Manovra, via libera a proroga superbonus 110% per tutto il 2022

Le novità su ambiente, energia e mobilità del passaggio alla Camera del testo

L’aula di Montecitorio si troverà a lavorare sulla manovra martedì 22 dicembre. Nel frattempo la commissione Bilancio della Camera ha approvato la proroga del superbonus per 6 mesi al 30 giugno 2022 più altri 6 fino per arrivare fino alla fine del 2022, ma solo per consentire il completamento dei lavori. L’obiettivo degli M5S era arrivare a fine 2023 ma la mancanza di fondi dichiarata dal Mef ha spento gli entusiasmi. Anche se i penstastellati hanno annunciato un ordine del giorno per una ulteriore proroga di un anno

Legge bilancio 2021_Emendamento approvato su Superbonus

I COMMENTI M5S

“Una buona notizia per il nostro Paese. E un successo del Movimento che lo ha fortemente voluto. La proroga fino al giugno 2022 del Superbonus 110% e fine alla fine del 2022 per gli edifici che al giugno di quell’anno hanno concluso il 60 per cento dei lavori, era il massimo che si potesse ottenere in occasione di questa manovra di bilancio, ma segna gia’ un solco nella visione di sviluppo dell’Italia”, ha commentato Davide Crippa, capogruppo M5s alla Camera. “Per la prima volta – ha aggiunto- si riesce ad allineare in modo virtuoso la crescita economica, quella occupazionale, la salvaguardia dell’ambiente e i risparmi per i cittadini, mettendo in sicurezza il nostro patrimonio urbanistico. Non e’ un caso che tante e diverse categorie abbiano apprezzato questo strumento. Per tutti questi motivi, la proroga rappresenta un primo, vittorioso passo di una battaglia che ci vedra’ in prima linea per estendere la durata del provvedimento”. “In questo senso, contiamo su risposte certe relative al prossimo scostamento di bilancio. E siamo ottimisti: gli italiani – conclude – hanno gia’ dimostrato di apprezzare la nostra idea”.

Secondo il capo politico del M5S Vito Crimi “per il MoVimento questo rappresenta un primo passo. Dobbiamo gia’ guardare avanti, alla prossima battaglia per gli italiani: il prolungamento del superbonus per tutto il 2023. Questa misura e’ il vero Piano Marshall di rilancio del Paese: una misura eccezionale che, dopo il Reddito di Cittadinanza, voluto fortemente per non lasciare indietro nessuno, segna la nostra epoca e gli anni a venire. Perche’ il #Superbonus110 significa creazione di nuove imprese e professionalita, di nuovi posti di lavoro, ammodernamento del nostro patrimonio immobiliare per renderlo sostenibile e sicuro. Unire piu’ lavoro e sostenibilita’ ambientale credo sia il miglior regalo che possiamo fare alle generazioni future”.

ARRIGONI: RAMMARICO PER EMENDAMENTO SUPERBONUS

“La proroga concessa è limitata a soli 6 mesi, al 30 giugno 2022, fatto salvi altri 6 mesi di riconoscimento della detrazione al 110%, cioè sino al 31 dicembre 2022, esclusivamente per gli interventi effettuati dai condomini e dagli istituti autonomi case popolari (IACP), purchè questi entro il 30 giugno 2022 effettuino lavori per almeno il 60%. Purtroppo respinto anche qualsiasi ampliamento della platea dei beneficiari, come ad esempio richiesto dalla Lega alle strutture alberghiere, alle scuole paritarie e all’allaccio ai sistemi di teleriscaldamento efficiente a tutti i comuni. Fa inoltre riflettere la decisione di ridurre da 5 a 4 le quote annuali delle detrazioni per le spese sostenute nel 2022; è forse segnale che esperienza Superbonus si concluderà al 2026?”, ha evidenziato l’esponente della Lega Paolo Arrigoni.

LE ALTRE NOVITÀ IN MANOVRA: BONUS IDRICO, INCENTIVI PER LE AUTO

Tra le novità previste dal passaggio parlamentare della manovra arriva il ‘bonus idrico’: 1.000 euro da utilizzare entro il 31 dicembre 2021 per le spese di sostituzione di sanitari, rubinetti e soffioni doccia. Per la misura è istituto un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2021.

Confermati invece gli interventi già previsti nei decreti Rilancio e Agosto con bonus di ulteriori 2.000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e un bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. La norma richiede che ci sia una rottamazione di una vecchia auto e uno sconto aggiuntivo di 2.000 euro a carico del venditore. A differenza della prima versione degli incentivi sale il limite delle emissioni (61-135 g/Km di CO2), per via dell’adeguamento ai nuovi standa di misurazione. Nel complesso sono statistanziati 250 milioni di euro per l’acquisto di un euro 6 per acquisti fino a giugno 2021, 120 milioni di euro per l’elettrico per acquisti fino a dicembre 2021 e 50 milioni ai veicoli commerciali (prevedendo 10 milioni destinati interamente all’elettrico).

Inoltre chi ha un Isee inferiore ai 30 mila euro e a patto che il veicolo abbia un costo sotto i 30 mila Europa diritto a un bonus fino al 40% delle spese sostenute per acquistare un’automobile elettrica entro il 2021.

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