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Milioni di euro di multe, 453 colossi sotto indagine e gli algoritmi segreti che manipolano i prezzi. I dati REMIT di Acer

C’è un esercito di “software fantasma” dietro il boom dei mercati energetici. Tutti i dati REMIT del primo trimestre di Acer

I mercati energetici stanno vivendo un boom senza precedenti, ma dietro la pioggia di miliardi si nasconde l’ombra dei “bot fantasma”. È quanto emerge dai dati ufficiali REMIT del primo trimestre del 2026 pubblicati dall’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori dell’energia sulla trasparenza del mercato dell’energia all’ingrosso.

ACER: SCAMBI AUMENTANO MA BOOM TRADING AUTOMATICO PREOCCUPA

I volumi scambiati nei mercati energetici sono aumentati del 40%, toccando la cifra record di 114.198 TWh. Tuttavia, il 97% dei trader nasconde i propri algoritmi. È quanto emerge dai dati del report dell’Acer, che sottolineando come il trading automatizzato negli ultimi mesi è letteralmente esploso. Ad esempio, la piattaforma di scambio Epex ha visto un aumento dei flussi del 26%, raggiungendo il 70% delle operazioni. I dati dell’Acer evidenziano però che su oltre 21.000 operatori di mercato registrati in Europa, solo 671 (3%) hanno dichiarato ufficialmente di usare algoritmi.

Il 97%, invece, nasconde i propri algoritmi. In altre parole, esiste un esercito di software invisibili che muove il mercato dell’energia a colpi di “quote stuffing” — una tecnica aggressiva in cui i bot inondano il sistema di ordini per manipolare i prezzi e mandare in tilt i rivali — senza che nessuno sappia chi ci sia davvero dietro. Dal 2027, con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti attuativi del REMIT II, ogni singola transazione dovrà avere la “targa” dell’algoritmo utilizzato, e chi non dichiara la propria attività rischia sanzioni importanti. In quest’ottica, l’Italia si distingue per aver già introdotto una linea dura: chiunque usi il trading algoritmico in Italia deve denunciarlo direttamente ad Arera.

LE MULTE E LE SANZIONI

Nel solo primo trimestre del 2026 sono stati gestiti centinaia di dossier caldi, con ben 453 casi di potenziali violazioni attualmente sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori energetici, secondo il report Acer. Nell’ultimo anno il contatore delle multe ha già superato 1,2 milioni di euro. Il record spetta all’autorità CNMC spagnola, che ha rifilato una multa record da 1.000.000 di euro a Enet Energy S.A. per aver manipolato il mercato (Articolo 5). L’azienda ha preferito pagare subito per avere uno sconto del 40%.

Sul podio troviamo anche l’autorità bulgara EWRC, che ha marzo ha multato per circa 54.000 euro ciascuna la Energy Market AD e la Toplofikacia Sofia EAD. Anche Enel Produzione figura nella lista per essere finita sotto la lente dell’Acer per una violazione dell’Articolo 4 per la mancata pubblicazione di informazioni privilegiate (un silenzio che può pesantemente influenzare l’andamento dei prezzi). Tuttavia, la vicenda si è conclusa con l’accettazione da parte di Arera del pacchetto di impegni e rimedi proposti dalla società.

COSA SUCCEDE ORA?

Il mercato dell’energia è una polveriera da +40% di scambi. Le prossime date da cerchiare in rosso sul calendario sono l’11 e il 12 giugno. Il primo giorno si terrà il grande workshop online organizzato da ACER e Commissione Europea, una resa dei conti a porte aperte tra i regolatori e i colossi dell’energia. Il 12, poi, si chiuderà la consultazione pubblica sulle nuove linee guida per il reporting.

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