Italia e Germania hanno deciso di sostenere e promuovere insieme la competitività europea in un documento congiunto
Nell’ambito dei lavori del vertice intergovernativo tra i due Paesi che si terrà domani a Roma, i due paesi adotteranno un documento su «come migliorare la competitività europea». Un programma di azione italo-tedesco che mira ad attrarre business, rendendo l’Europa un mercato accogliente per imprese e investitori non europei. E da inviare al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e ad altri leader Ue in vista della riunione informale del Leaders’ Retreat del 12 febbraio.
AUTOMOTIVE: UNA VISIONE COMUNE
Per il settore dell’automotive, dove Italia e Germania sono molto allineate, il documento sollecita la piena e rapida attuazione del principio di neutralità tecnologica. Come riporta Il Sole 24 Ore, per quanto riguarda invece la politica commerciale, per Italia e Germania serve più ambizione e una rapida conclusione degli accordi di libero scambio con India, Australia, Emirati Arabi Uniti e Paesi ASEAN. Il tutto salvaguardando i nostri standard nel rispetto di condizioni di parità, come avvenuto per Mercosur.
PMI E ALLEGGERIMENTO BARRIERE NORMATIVE
Le azioni chiare da intraprendere a livello europeo si rivolgono in particolare alle Pmi e alla necessità di concentrarsi su aree di grande valore aggiunto. Si parte dall’alleggerimento e dall’eliminazione delle barriere normative che ostacolano la crescita: quella miriade di barriere interne che frena il commercio di beni e servizi. La semplificazione passa anche attraverso un maggiore monitoraggio dell’intero iter legislativo, per evitare oneri aggiuntivi e la violazione dei principi di sussidiarietà, proporzionalità ed attribuzione.
DI QUANTO AUMENTEREBBE IL PIL
Il documento contiene una spinta a favore di un mercato unico più forte nei settori strategici tra i quali l’energia, Il digitale e le telecomunicazioni. Una maggiore integrazione economica europea avrebbe effetti sulla crescita di Italia e Germania pari a circa 2-3 punti percentuali di Pil: per altri Paesi la spinta sarebbe addirittura superiore. Italia e Germania chiedono l’istituzione di un 28° regime normativo entro la fine dell’anno per le imprese innovative: per colmare il divario tra la Ue da un lato e Usa e Cina dall’altro lato.

