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Nel 2025 i finanziamenti delle banche globali al settore energetico sono saliti a 2.300 miliardi di dollari

Uno studio di BloombergNEF delinea il ruolo del sistema finanziario globale nel favorire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio

Secondo un recente studio di BloombergNEF, lo scorso anno le banche di tutto il mondo hanno destinato al settore energetico il 15% di capitale in più rispetto al 2024, organizzando e sottoscrivendo operazioni per un valore di 2.300 miliardi di dollari.

Secondo BNEF, a fronte di una domanda in crescita – trainata dai data center per l’intelligenza artificiale, dalle tecnologie di raffreddamento e dalla diffusione dei veicoli elettrici – le banche hanno incrementato del 16% i finanziamenti a basse emissioni di carbonio, portando queste operazioni ai massimi degli ultimi 5 anni. Parallelamente, le operazioni a sostegno di petrolio, gas e carbone sono aumentate del 13% nell’ultimo anno.

FAVORIRE LA TRANSIZIONE VERSO UN’ECONOMIA A BASSE EMISSIONI

Lo studio delinea il ruolo del sistema finanziario globale nel favorire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. BNEF stima che, per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette, le banche debbano convogliare 4 dollari verso l’energia pulita per ogni dollaro destinato ai combustibili fossili. Attualmente il settore è ben lontano da questo traguardo: secondo l’analisi di BNEF sui dati del 2025, per ogni dollaro indirizzato ai combustibili fossili sono stati spesi 97 centesimi in energia pulita.

Tuttavia, i dati aggregati celano significative differenze regionali: ad esempio, le banche di Wall Street sono nettamente indietro rispetto alle loro omologhe europee. Tra le principali banche nordamericane esaminate da BNEF tutte, ad eccezione di Citigroup, hanno aumentato il volume di capitale destinato al settore energetico, sebbene una quota maggiore dei finanziamenti sia stata indirizzata all’approvvigionamento energetico basato su combustibili fossili.

IN EUROPA NATWEST È LA BANCA CON LA MAGGIORE INCIDENZA DI INVESTIMENTI GREEN

In Europa, intanto, NatWest Group è emersa come la banca con la maggiore incidenza di investimenti green rispetto a quelli destinati ai combustibili fossili, impiegando 6,42 dollari nell’energia pulita per ogni dollaro speso in combustibili fossili.

Nella regione Asia-Pacifico, Mitsubishi UFJ Financial Group si è confermata la banca leader per volume di operazioni nel settore energetico nell’ultimo anno. BNEF ha inoltre rilevato che la maggior parte dei finanziamenti energetici erogati dalla banca è stata destinata ai combustibili fossili.

DALLE BANCHE CINESI PIÙ RISORSE ALL’ENERGIA PULITA CHE AI COMBUSTIBILI FOSSILI

Allo stesso tempo, “l’Asia mostra una netta divisione tra banche giapponesi e cinesi”: BNEF ha infatti osservato che, nell’ultimo anno, tutti i 10 istituti cinesi analizzati nello studio hanno destinato più risorse all’energia pulita che ai combustibili fossili. L’Agricultural Bank of China ha registrato “il miglioramento più significativo” del proprio rapporto, investendo 3,44 dollari in tecnologie pulite per ogni dollaro destinato ai combustibili fossili.

A livello globale, JPMorgan Chase & Co. ha stanziato più fondi di qualsiasi altra banca per il settore energetico, mobilitando 100 miliardi di dollari in tali attività. “Mentre i finanziamenti a basse emissioni di carbonio sono leggermente diminuiti, i volumi legati ai combustibili fossili hanno continuato a crescere, tanto che la banca ha investito appena 63 centesimi in energia pulita per ogni dollaro destinato ai combustibili fossili”, ha rilevato BNEF.

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