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Nomine, dal Tesoro la richiesta (bocciata) di riconferma dei vertici delle partecipate

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Slittano le nomine. Ieri anche Terna ha annunciato il rinvio a data da destinarsi dell’assemblea che era stata fissata per il 27 aprile

“Uniti nella lotta al coronavirus, divisi sulle nomine. I crolli delle Borse, l’impennata dello spread, i rischi che pezzi pregiati del sistema industriale e finanziario italiano possano diventare oggetto di appetiti stranieri, non sono stati sufficienti a creare un clima di unità nazionale sulla scelta dei capi azienda dei più pregiati pezzi dell’industria pubblica nazionale: dall’Eni, all’Enel passando per Leonardo, Poste, Terna fino al Monte dei Paschi di Siena. Il decreto ‘Cura Italia’ pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale permette di spostare la convocazione delle assemblee di bilancio, chiamate a rinnovare i vertici, fino a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Le convocazioni, dunque, potranno essere rimandate fino alla fine di giugno. Una possibilità data, ovviamente, non solo alle società partecipate dallo Stato, ma a tutte le imprese”. Lo scrive Il Messaggero.

PROPOSTA DAL TESORO LA RICHIESTA (BOCCIATA) DI RICONFERMA DEI VERTICI DELLA PARTECIPATE

“Ieri anche Terna ha annunciato il rinvio a data da destinarsi dell’assemblea che era stata fissata per il 27 aprile. Dunque ormai è certo che le convocazioni delle assise e con loro le nomine sono destinate tutte a slittare. Visto il clima di emergenza, il Tesoro aveva proposto una riconferma in blocco di tutti gli attuali vertici. Ma all’interno della maggioranza c’è più di un partito poco convinto che fra tre anni, al prossimo giro di valzer di nomine, sarà ancora nella posizione di poter incidere sulle scelte. Insomma, dal Movimento Cinque Stelle fino a Italia Viva, questo sarebbe un momento non facilmente ripetibile. Eppure il rinvio della scelta dei vertici delle partecipate pubbliche potrebbe essere un problema. Proprio a causa del coronavirus i mercati hanno bisogno di conoscere nel più breve tempo possibile i plausibili impatti che il virus può avere sui conti aziendali. Ritardarne l’approvazione potrebbe rendere meno trasparenti queste informazioni. Anche la Consob nei giorni scorsi avrebbe fatto presente il problema al governo. Del resto le riunioni dei soci ormai possono essere organizzati anche in teleconferenza”, prosegue il quotidiano romano.

ENI CONFERMATA IL 13 MAGGIO

“Resta, invece, convocata al momento per il prossimo 13 maggio l’assemblea di Eni che valuterà la possibilità di utilizzare la partecipazione da remoto come previsto dal provvedimento del governo”, ha chiuso il Sole 24 Ore.