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Nucleare: la Cina guarda al Regno Unito come trampolino per l’Europa

nucleare Francia

Mentre altri paesi hanno ridotto l’utilizzo dell’energia atomica dopo il disastro di Fukushima, le imprese cinesi sostenute dallo Stato stanno traendo vantaggio dal fatto che la Cina continui a fare affidamento sul nucleare

La Cina vuole diventare un leader mondiale nel settore dell’energia nucleare e il Regno Unito è diventato negli ultimi anni fondamentale per realizzare le sue ambizioni.

NELLE MIRE DI PECHINO È FINITO IL REGNO UNITO DOVE NEI PROSSIMI VENT’ANNI POTREBBERO ESSERE REALIZZATE BEN SEI NUOVE CENTRALI NUCLEARI

Nucleare BangladeshMentre altri paesi hanno ridotto l’utilizzo dell’energia atomica dopo il disastro di Fukushima, le imprese cinesi sostenute dallo Stato stanno traendo vantaggio dal fatto che la Cina continui a fare affidamento sul nucleare per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio. Ora, nelle mire di Pechino, è finito il Regno Unito, dove nei prossimi vent’anni potrebbero essere realizzate ben sei nuove centrali nucleari. Se la China General Nuclear Power, di proprietà dello Stato – il principale attore dell’industria nucleare cinese – acquistasse una partecipazione del 49% nelle centrali nucleari esistenti nel Regno Unito, come è stato recentemente anticipato da alcuni quotidiani, ciò rappresenterebbe un’espansione significativa del ruolo della Cina nel settore nucleare britannico.

LA CINA È GIÀ DA TEMPO ENTRATA NEL NUCLEARE BRITANNICO

La Cina è già da tempo entrata nel nucleare britannico. Uno dei progetti più importanti del Regno Unito, la centrale elettrica Hinkley Point C a Somerset da 20 miliardi di sterline, che EDF Energy sta costruendo con tecnologia francese, non sarebbe stata possibile senza una partecipazione del 33,5% di China General Nuclear Power UK, che ne ha garantito il finanziamento. Progetto poi bloccato per l’opposizione del premier Theresa May preoccupata che un’infrastruttura strategica di tale portata fosse finita in mano cinese.

BRADWELL B E C’È SIZEWELL C SONO GIÀ IN MANO CINESI

Ma la China General Nuclear Power sta elaborando altri piani anche per Bradwell B nell’Essex, dove la Cina spera di presentare la propria tecnologia di reattori nucleari: qui la filiale cinese detiene la partecipazione di maggioranza (66,5%) nella società di sviluppo, con EDF che svolge un ruolo di supporto. Infine, c’è Sizewell C nel Suffolk, dove EDF vuole costruire un clone di Hinkley Point C nel caso riesca ad attrarre sufficienti investimenti privati di cui i cinesi detengono una quota del 20%.

IL REGNO UNITO È UN IMPORTANTE TRAMPOLINO DI LANCIO VERSO L’EUROPA

La Gran Bretagna potrebbe rappresentare dunque un trampolino per la conquista di altri mercati da parte dei cinesi: “Per noi, il Regno Unito è un importante trampolino di lancio verso l’Europa. Il processo GDA (l’approvazione normativa del Regno Unito, ndr) è riconosciuto nel mondo nucleare come molto influente”, ha detto Robert Davies, il direttore operativo di CGN UK al The Guardian.