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Nucleare, Bielorussia pronta a far partire il primo reattore ad Astravets

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Il progetto nucleare è osteggiato dalla vicina Lituania, membro dell’Ue, la cui capitale, Vilnius, è a soli 50 chilometri di distanza.

La Bielorussia ha iniziato a caricare combustibile nel primo dei due reattori della sua nuova centrale nucleare di Astravets, che si prevede diventerà operativa entro la fine dell’anno.

PROGETTO OSTEGGIATO DALLA LITUANIA

Costruita dalla società statale russa Rosatom e finanziata da Mosca con un prestito di 10 miliardi di dollari, il progetto è osteggiato dalla vicina Lituania, membro dell’Ue, la cui capitale, Vilnius, è a soli 50 chilometri di distanza.

Al momento Lituania, Lettonia ed Estonia si stanno muovendo verso il disaccoppiamento completo dal loro sistema di alimentazione comune risalente all’era sovietica entro il 2025.

La Lituania ha già vietato tutte le importazioni di elettricità dall’impianto di Astravets, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale.

SECONDO REATTORE NEL 2022

La Bielorussia ha rispedito al mittente le ipotesi secondo cui la centrale rappresenta un rischio e ha insistito sul fatto che soddisfa tutti gli standard di sicurezza. Il ministero dell’Energia di Minsk ha annunciato che prevede di aggiungere il primo reattore energetico acqua-acqua (VVER) da 1,2 gigawatt al sistema elettrico del paese nel quarto trimestre del 2020. La costruzione del secondo reattore dovrebbe essere completata nel 2022 e raddoppierà la capacità dell’impianto a 2,4 gigawatt.