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Nuova proroga per lo sconto sulle accise, mentre il gas supera i 75 euro/MWh

Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha chiesto che vengano inseriti nelle tutele anche i camionisti, gli agricoltori, i pescatori e gli agenti di commercio

Il governo si appresta a confermare oltre il 5 settembre il taglio sulle accise di 17 centesimi per il diesel, e nelle prossime settimane cercherà di individuare un meccanismo più strutturale ed efficiente per fronteggiare una corsa dei prezzi dei carburanti che al momento sembra destinata a proseguire.

Nell’immediato – scrive Il Corriere della Sera – la misura prevista resterà lo sconto generalizzato per tutti, mentre in prospettiva l’obiettivo è fornire un pacchetto di aiuti selettivi, come bonus in busta paga per i lavoratori dipendenti o un credito da aggiungere alla social card.

IL GOVERNO DOVRÀ TROVARE LE COPERTURE FINANZIARIE

Nelle ultime ore il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha spiegato come intende distribuire gli aiuti contro il caro carburanti: “da ministro dei Trasporti ho chiesto che vengano inseriti nelle tutele anche i camionisti, gli agricoltori, i pescatori e gli agenti di commercio. Come Lega, chiediamo che non siano agevolati solo i lavoratori dipendenti, perché escludere il lavoro autonomo e le partite Iva sarebbe un errore clamoroso”.

Nell’attesa, la misura tampone sarà ancora un decreto interministeriale, firmato dai ministri Giancarlo Giorgetti e Gilberto Pichetto Fratin e finanziato con l’extragettito dell’Iva di agosto. Il governo, nel caso degli attesi interventi selettivi dovrà trovare le coperture finanziarie, considerando che ad oggi la spesa sostenuta per mitigare i rincari di benzina e gasolio ha già raggiunto circa 2,5 miliardi di euro.

IL GAS SUPERA I 75 €/MWH

Nel frattempo, con la crisi di Hormuz che si aggrava, in Europa proseguono i rincari del gas: il TTF di Amsterdam ha superato i 75 euro al megawattora, il livello più alto da gennaio 2023, con un costo più che raddoppiato rispetto all’inizio degli attacchi sull’Iran. I timori riguardano sia l’impatto sulle bollette (+6,9% ad agosto, in base all’aggiornamento dell’Arera di ieri), sia l’acquisto di prodotto per i prossimi mesi, quando i consumi in inverno toccano i massimi.

GLI STOCCAGGI DI GAS NELL’UNIONE EUROPEA

Per quanto riguarda gli stoccaggi di gas, nell’Unione Europea i livelli attuali sono al 65%. A luglio il gruppo di coordinamento europeo per il settore gas aveva indicato l’obiettivo dell’80% (abbassato in questo ultimo anno rispetto al target del 90% nel 2025) come “sufficiente e realizzabile”. A correre sono poi le quotazioni del petrolio, con il Brent che è tornato a 95,5 dollari al barile e il WTI a 90,6 dollari.

Clima teso anche in sede di G20: la Cina si è opposta al comunicato congiunto al termine della riunione dei ministri finanziari in Nord Carolina, in contrasto con i riferimenti alle politiche “non di mercato” che alimentano gli squilibri commerciali globali. A riferirlo è il Financial Times, citando funzionari statunitensi ed europei. Gli altri 19 membri, inclusi Stati Uniti, Unione europea, India, Giappone e Russia, avevano raggiunto un’intesa contro le pratiche che distorcono gli scambi.

L’Italia, tra le grandi economie europee, resta la più esposta all’aumento prezzo del gas: nel nostro paniere dei prezzi pesa il doppio rispetto media dell’area euro e i rincari arrivano in bolletta in pochi mesi, mentre in Paesi come la Germania anche dopo un anno a causa di differenti modalità nei contratti di fornitura. Il PUN (il prezzo unico nazionale dell’elettricità a cui sono agganciate le bollette a prezzo variabile) ieri ha superato i 210 euro/MWh, anche qui al massimo da oltre tre anni.

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