Scenari

Nuovo successo Eni nell’offshore dell’Angola

Eni

Il campo del giacimento Agogo è stato avviato e messo in produzione da Eni a soli nove mesi dalla sua scoperta. Si tratta di un record

Eni ha avviato la produzione di olio del giacimento offshore di Agogo, situato nel Blocco 15/06 nelle acque angolane, dopo appena nove mesi dalla sua scoperta, grazie alle sinergie operative sviluppate con il Floating Production Storage Offloading (FPSO) Ngoma, centro di produzione del West Hub, localizzato a circa 15 km dal giacimento.

LA SCOPERTA

Secondo quanto riporta una nota del Cane a sei zampe, “lo start-up è stato realizzato attraverso la perforazione del pozzo Agogo-1 a una profondità d’acqua di circa 1700 metri, e ha raggiunto una portata di circa 10.000 barili di olio al giorno destinata ad arrivare a 20.000 barili/giorno nelle prossime settimane. Secondo le prime stime, il giacimento contiene oltre 650 milioni di barili di olio in posto, con un ulteriore potenziale che potrà essere verificato dopo la perforazione di nuovi pozzi di delineazione”.

IN PRODUZIONE CON TEMPI RECORD

“Questo tempo record per l’entrata in produzione, di soli nove mesi dalla scoperta effettuata lo scorso marzo, conferma l’impegno di Eni nello sviluppo delle risorse scoperte attraverso il modello denominato fast track, che mette in priorità gli sviluppi sinergici con infrastrutture già esistenti massimizzando il valore dei progetti. Questo è possibile grazie allo sviluppo del giacimento per fasi, che prevede cioè la sua messa in produzione accelerata (early production) e il successivo sviluppo dell’intero potenziale, una volta terminata la campagna di delineazione, attraverso un nuovo hub di sviluppo”, spiega il gruppo.

LA CAMPAGNA ENI IN ANGOLA LANCIATA NEL 2006

Le scoperte avvenute nel Blocco 15/06 nei periodi esplorativi 2006-2011 e 2011-2014, hanno portato alla realizzazione di due progetti denominati rispettivamente West Hub e East Hub attraverso l’installazione di due piattaforme galleggianti FPSO che hanno iniziato la produzione rispettivamente nel 2014 e nel 2017. I due hub produttivi includono 8 giacimenti sviluppati attraverso 42 pozzi sottomarini e la loro produzione totale a fine 2019 ha superato i 180 milioni di barili di olio.
A partire dalla seconda metà del 2018, Eni Angola e i partner della JV (Sonangol e SSI Fifteen) hanno lanciato una nuova campagna di esplorazione nel blocco 15/06 che ha portato alla scoperta di 5 nuovi giacimenti che, secondo le prime stime, contengono circa 2 miliardi di barili di olio in posto, volumi che sostanzialmente duplicano quelli scoperti e sviluppati dalle installazioni di West Hub e East Hub.

COSA FA ENI IN ANGOLA

Eni Angola è operatore del Blocco 15/06 dal 2006 con una quota del 36,84%, gli altri partner sono Sonangol P&P al 36,84% e SSI Fifteen per il restante 26,32%. L’Angola, dove Eni è presente dal 1980 e ha oggi una produzione equity pari a circa 145.000 barili di olio equivalente/giorno, si conferma essere un Paese chiave per la strategia di crescita organica di Eni.