Una startup di Monaco di Baviera, OroraTech, sta lanciando una costellazione di cento satelliti per monitorare gli incendi boschivi ogni trenta minuti in tutto il mondo con una precisione inedita. La Grecia sarà il primo paese a implementare questa tecnologia, che si prepara a cambiare per sempre il modo in cui combattiamo il fuoco.
Nulla dell’anonimo edificio commerciale in un’area industriale di Monaco di Baviera farebbe immaginare che tra quelle quattro mura stia maturando una rivoluzione tecnologica silenziosa, destinata a plasmare il futuro della lotta agli incendi boschivi globali. L’azienda OroraTech sta infatti dando vita a una costellazione di satelliti all’avanguardia, veri e propri “occhi” spaziali, ciascuno delle dimensioni di una valigia, equipaggiati con sofisticate termocamere ad alta risoluzione.
Undici di questi avveniristici dispositivi sono già in orbita, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere un totale di cento unità nei prossimi anni. La loro missione principale è chiara e vitale: individuare con prontezza gli incendi boschivi in ogni angolo del pianeta.
Sebbene esistano già sistemi satellitari per il monitoraggio degli incendi, come i satelliti Sentinel del programma Copernicus dell’Ue e dell’Esa, la limitazione principale risiede nella loro copertura temporale: le missioni attuali non sempre garantiscano una presenza costante al momento opportuno, creando delle lacune che OroraTech si propone di colmare. L’intento è fornire una sorveglianza ininterrotta, con ogni punto della Terra sorvolato e monitorato ogni trenta minuti, integrando tuttavia i dati preziosi anche dai satelliti Copernicus.
TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA PER LA RILEVAZIONE
Secondo quanto affermano al tg della prima rete pubblica tedesca Ard i tecnici dell’azienda bavarese, le termocamere integrate nei nuovi satelliti OroraTech non si limitano a offrire una frequenza di rilevamento superiore, ma garantiscono anche una precisione inedita. Un vero passo avanti, come sottolineato sempre su Ard da Gondela Roßner, responsabile del dipartimento di osservazione della Terra presso il Centro tedesco per l’aviazione e l’astronautica (DLR). Attualmente, la risoluzione massima si attesta intorno ai 300 metri, mentre i satelliti OroraTech la riducono a meno di 100 metri.
Questo balzo tecnologico fornisce informazioni notevolmente più dettagliate sull’esatta posizione di sviluppo degli incendi. Le telecamere sono calibrate per rilevare differenze di temperatura minime, nell’ordine di soli tre gradi Celsius. Questa sensibilità permette di individuare anche focolai relativamente piccoli, come spiega davanti alle telecamere Lukas Liesenhoff, ingegnere di OroraTech: “Anche se di pochi metri di diametro, il calore generato è sufficiente per essere rilevato”. I test hanno persino permesso di individuare fuochi d’artificio e falò stagionali dall’orbita terrestre, dimostrando la straordinaria capacità del sistema. Le mappe generate dal sistema sono così precise da mostrare persino la riflessione della luce solare su impianti fotovoltaici.
SIMULAZIONI PREDITTIVE E INTEGRAZIONE DEI DATI
Uno dei punti di forza è che il sistema sviluppato da OroraTech va oltre la semplice rilevazione. Combina le immagini satellitari con dati cruciali come la velocità e la direzione del vento prevalenti sul luogo dell’incendio, fattori determinanti per la propagazione delle fiamme. Vengono inoltre considerati il tipo di vegetazione, inteso come combustibile disponibile, e la conformazione del terreno, dato che la pendenza influenza direttamente la velocità di diffusione dell’incendio. Tutti questi elementi confluiscono in un sofisticato modello di simulazione in grado di prevedere la propagazione di un incendio boschivo in pochi secondi.
Un esempio lampante si è avuto con un incendio scoppiato all’inizio di luglio 2025 nella Gohrischheide, in Sassonia: la simulazione ha rivelato che, con un vento da ovest a 15 km/h e senza intervento, le fiamme avrebbero raggiunto la città di Gröditz, con quasi 6.000 abitanti, nel giro di sei ore.
Questo programma permette inoltre di valutare l’efficacia di contromisure come la creazione di barriere tagliafuoco. L’obiettivo futuro è rendere tutte queste informazioni disponibili in tempo reale per le squadre di soccorso. Sebbene in quell’occasione i vigili del fuoco abbiano domato l’incendio senza il supporto dei dati satellitari, è stata comunque necessaria l’evacuazione di una piccola località vicina.
PRIMA IMPLEMENTAZIONE IN GRECIA
Il sistema di rilevamento precoce via satellite sarà presto implementato in Grecia, mentre in Germania la domanda è ancora contenuta. Qui la densità di popolazione facilita le segnalazioni e vi è stata finora una minore incidenza storica di incendi catastrofici rispetto ad altre regioni europee. Tuttavia, il rischio di incendi boschivi è in aumento anche in Germania a causa dei cambiamenti climatici, come evidenziato da un rapporto dell’Istituto bavarese per le foreste e la silvicoltura (LWF), che ha registrato picchi significativi negli anni di siccità come il 2003, 2018 e 2019.
Per prepararsi a questo scenario, le autorità di sicurezza puntano su tecnologie moderne, tra cui l’impiego di UTV dotati di serbatoi d’acqua per interventi rapidi in aree inaccessibili e l’utilizzo futuro di droni autonomi con telecamere termiche. E mentre attualmente vengono già utilizzati i dati satellitari Copernicus, anche i tedeschi appaiono ora interessati a valutare l’efficacia del più rapido sistema di OroraTech.