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Petrolio, come soffrono i titoli dell’Oil&Gas con barile sotto i 60 dollari

petrolio usa

Le azioni delle società dell’Oil&Gas scendono in Borsa, seguendo il crollo del prezzo del petrolio

Un periodo nero per i titoli del settore petrolio, in America. In questo 2019, come scrive il Wall Street Journal, le azioni delle società di esplorazione e produzione fossili e le affiliate società di servizi petroliferi hanno visto scendere le loro azioni, seguendo il crollo del prezzo del greggio.

Mentre i prezzi del petrolio, negli Stati Uniti, hanno perso circa il 26% nell’ultimo anno, il fondo SPDR S&P Oil e Gas Exploration e Production ha perso quasi la metà del suo valore, tenendo conto dei dividendi. PHLX Oil Service Index, che raccoglie 15 società che aiutano le Big Oil a scoprire petrolio e gas, è sceso del 54%.

Per comprendere quale periodo nero stanno vivendo le società Oil&Gas quotate, basterà sapere che delle 73 di settore che hanno sede negli Stati Uniti, seguite da The Wall Street Journal, tra cui compare anche il colosso Exxon Mobil Corp., solo una ha visto aumentare le sue azioni negli ultimi 12 mesi: Hess Corp, performance, questa, ottenuta grazie ad grande scoperta petrolifera al largo della Guyana. Ben 45 società su 73 hanno perso almeno la metà del loro valore di borsa.

I titoli del settore energia, dunque, sembrano essere una cartina tornasole. “Il business dell’esplorazione e produzione non funzionerà mai, secondo gli investitori, in un mondo con prezzi a barile tra 50 a 55 al barile”, sostengono gli analisti,

Che il business Oil&Gas sia in crisi lo sostengono anche i manager di settore. Ogni trimestre la Federal Reserve Bank di Dallas interroga i dirigenti delle aziende energetiche di Texas, New Mexico e Louisiana. Nel suo sondaggio più recente, come riporta The Wall Street Journal, pubblicato il 25 settembre, gli intervistati hanno riferito di un calo della produzione, dell’occupazione e dei salari nel settore. Più di due terzi hanno dichiarato di aspettarsi che i prezzi del greggio USA finiscano l’anno al di sotto di 60 dollari al barile.

Anche le banche iniziano a prendere le distanze da questo business. John Augustine, Chief Investment Officer della gestione patrimoniale della Ohio Huntington Bancshares Inc., ha dichiarato che la banca ha diminuito gli investimenti in esplorazione e produzione di petrolio.