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GSE

Parte il tour del GSE per la transizione energetica a bordo di un’auto a biometano

Il 28 settembre parte “Diamo energia al cambiamento”, il tour del GSE per promuovere fonti rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile nelle comunità locali

Un tour dell’Italia a bordo di un’automobile a biometano per promuovere la transizione energetica. Si può riassumere così il progetto lanciato oggi a Roma dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). L’iniziativa mira a portare tematiche quali fonti rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile nei territori, affinché possano uscire dalla cerchia degli esperti ed avvicinarsi a studenti, imprenditori, amministratori e sindaci, tecnici e liberi professionisti.

“DIAMO ENERGIA AL CAMBIAMENTO”, IL PROGETTO DEL GSE

La transizione energetica non può compiersi senza una rivoluzione dal basso, un cambiamento radicale di paradigma dell’Energia, secondo Paolo Arrigoni. Un cambiamento che  vedrà al centro le comunità energetiche rinnovabili. Infatti, le CER mettono al centro le comunità locali, incarnando alla perfezione questo cambio di prospettiva. Il tour del GSE aumenterà la consapevolezza dei territori e promuoverà i benefici legati a questo sistema condiviso di gestione di energia green.

“Le tappe dell’iniziativa saranno declinate tenendo conto delle diverse esigenze del territorio; cercheremo di valorizzare le peculiarità proprie del mondo imprenditoriale locale, così come delle amministrazioni pubbliche e delle scuole”, ha spiegato Arrigoni.

GSE, LE TAPPE

Quest’anno le tappe del tour di “Diamo energia al cambiamento” saranno quattro, ha spiegato il Presidente del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

“Abbiamo pensato di progettare un tour nel Paese, un viaggio divulgativo per promuovere le nostre attività, i meccanismi di efficientamento che il GSE mette in campo. Abbiamo l’ambizione di incontrare studenti, imprese, sindaci, tecnici e liberi professionisti. Il progetto avrà una periodicità mensile e si svilupperà attraverso tappe Provinciali. Il format è organizzato in tre sessioni. La mattina daremo spazio agli studenti, mentre nel pomeriggio dialogheremo con le imprese. Il format si conclude con la terza sessione alle 17, quando incontreremo comuni, pubbliche amministrazioni e partecipate pubbliche. Inviteremo i rappresentanti degli ordini professionali, che sono coinvolti nelle progettualità di imprese e pubbliche amministrazioni. Il tour inizierà il 28 settembre dalla Provincia di Lecco. La seconda tappa del progetto sarà in Umbria, a Perugia, il 20 ottobre. Successivamente, il progetto Diamo energia al cambiamento approderà a Cuneo, il 27 novembre. L’ultima tappa di quest’anno sarà Potenza, il  14 dicembre”, ha aggiunto il Presidente del GSE.

LA MOBILITÁ SOSTENIBILE AL CENTRO

La mobilità sostenibile è uno dei pilastri del progetto “Diamo energia al cambiamento”. A rafforzare ancora di più il messaggio, la maggior parte degli spostamenti saranno compiuti a bordo di un’automobile alimentata a biometano messa a disposizione da Assogasmetano, Federmetano, Assopetroli-Assoenergia e Unem.

“Non esiste solamente la mobilità elettrica, i gas green stanno già dando un contributo importante alla transizione della mobilità”, ha sottolineato Arrigoni.

“Il biometano rappresenta un’importante fonte energetica rinnovabile per raggiungere gli obiettivi comunitari e supportare la filiera industriale italiana, ricca di competenze e tecnologicamente all’avanguardia nei carburanti alternativi”, si legge nel comunicato stampa diffuso dal GSE.

SERVIZIO IDRICO AL CENTRO

La gestione efficiente della risorsa idrica, l’oro blu, è uno dei settori al centro del progetto del GSE, a cui sarà dedicato un focus di approfondimento. Ogni focus durerà una decina di minuti per lasciare spazio anche alle altre tecnologie, per una formazione all’insegna della neutralità tecnologica.

“Il tema del servizio idrico, in particolare, è molto sentito dal Gestore dei Servizi Energetici, tanto che nelle prossime settimane annunceremo la firma di accordi con enti che si occupano della gestione dell’acqua”, ha concluso Arrigoni.

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