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Perché è l’Africa il Continente chiave per “sconvolgere” il mercato Gnl

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Italia in prima fila con le sue aziende soprattutto in Mozambico, considerato il nuovo Eldorado del gas liquefatto

L’Africa sta assumendo sempre più un ruolo guida nella prossima fase di mega-progetti globali nel settore Gnl. E il 2019 confermerà, con ogni probabilità, questo trend, infrangendo i precedenti record stabiliti dall’industria di settore.

INVESTIMENTI GREENFIELD 2019 NEL GNL STIMATI A QUOTA 103 MILIARDI DI DOLLARI

Rystad Energy prevede che gli investimenti greenfield nel comparto Gnl nel 2019 raggiungeranno quasi 103 miliardi di dollari, la cifra più grande mai registrata fino ad oggi. A testimonianza di quanto sta crescendo il settore.

MOZAMBICO IL POLE POSITION

A guidare questo processo sono i progetti Area 1 e Area 4 del Mozambico, il secondo dei quali – a cui partecipa anche Eni – dovrebbe garantire una decisione finale di investimento (FID) da parte dell’operatore ExxonMobil entro la fine dell’anno. L’Africa, insomma, è sempre più una destinazione “dominante” degli investimenti in gas liquefatto quest’anno, con quasi un terzo del totale degli investimenti greenfield.

PER RYSTAD ENERGY LA DECISIONE DI ANADARKO SULL’AREA 1 SEGNA L’INIZIO DI UNA NUOVA FASE

“La decisione finale di investimento della scorsa settimana da parte di Anadarko per il suo progetto Area 1 LNG segna l’inizio di una nuova fase non solo per il Mozambico e il continente africano, ma per l’industria nel suo complesso”, afferma Pranav Joshi, analista del team Upstream di Rystad Energy.

AREA 1 È IL PIÙ GRANDE PROGETTO GNL CHE È STATO FINORA APPROVATO IN AFRICA

La spesa per il progetto Area 1 è stimata in 15,6 miliardi di dollari, alla stregua dei progetti di sviluppo del Gnl in Stati Uniti, Russia e Australia. Se l’Area 4 della ExxonMobil raggiungerà quest’anno il FID, ciò rappresenterà altri 14,7 miliardi di dollari di spese greenfield in Africa, portando il totale annuo al 28% del complessivo globale degli investimenti approvati per i nuovi progetti Gnl autorizzati. “L’Area 1 è il più grande progetto GNL che è stato finora approvato in Africa e quest’anno darà il via all’ondata di attività di approvazione di altri progetti Gnl più grandi”, ha aggiunto Joshi.

PER IL MOZAMBICO UN FUTURO DA ESPORTATORE

Il progetto Area 1 – che dovrebbe prendere il via nel 2024 e produrre 12,88 milioni di tonnellate all’anno (tpa) – trasformerà il Mozambico in un importante esportatore di Gnl, sottolinea ancora Rystad Energy.

L’ITALIA IN PRIMA FILA CON SAIPEM

L’Italia è molto interessata a questo genere di progetti: Saipem ad esempio, in joint venture con McDermott International e Chiyoda Corporation, ha sottoscritto con i titolari dei diritti di concessione sull’Area 1 un contratto EPC per l’ingegneria e la costruzione di un progetto Gnl onshore in Mozambico. Saipem, titolare di una quota lavori nel progetto per un valore ad oggi pari a circa 6 miliardi di dollari, opererà come leader di CCS JV s.c.a.r.l., la joint venture costituita in Italia per l’esecuzione del progetto. Il contratto è stato assegnato da Anadarko Moçambique Area 1 Lda, una consociata interamente controllata di Anadarko Petroleum Corporation, che gestisce come operatore l’Area 1 Offshore e ha il ruolo di front-runner della joint venture che comprende altri leader nel settore energetico, come ENH Rovuma Área Um, SA, Mitsui E&P Mozambique Area1 Ltd., ONGC Videsh Ltd., Beas Rovuma Energy Mozambique Limited, BPRL Ventures Mozambique BV e PTTEP Mozambique Area 1 Limited. Il progetto consiste nella costruzione di due treni di liquefazione del gas naturale, con una capacità nominale totale di 12,88 milioni di tonnellate all’anno, nonché di tutte le necessarie infrastrutture, dei serbatoi di stoccaggio e delle strutture portuali per l’esportazione.

IL RUOLO DI ENI NELLE ESPLORAZIONI

Ma non c’è spazio solo per Saipem. È soprattutto Eni a muoversi nelle acque mozambicane con una certa expertise: il Cane a Sei Zampe, tramite un accordo di farm-in, stipulato con ExxonMobil Moçambique Exploration & Production, Limitada (ExxonMobil) e autorizzato dalle autorità mozambicane, ha acquisito i diritti di esplorazione e sviluppo e la proprietà del 10% nei blocchi offshore A5-B, Z5-C e Z5-D, ubicati nelle acque profonde dei Bacini di Angoche e dello Zambesi. I tre blocchi, assegnati nell’ambito del “5º Licensing Round”, vedono come operatore ExxonMobil (40%), la società di Stato mozambicana Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (ENH, 20%), Rosneft (20%) e Qatar Petroleum (10%). Nel corso del Round di licenze Eni Mozambico si era aggiudicata, in qualità di operatore, anche il Blocco A5-A, adiacente al blocco A5-B, con una quota di partecipazione del 59,5%. Gli altri partner sono Sasol (25,5%) ed ENH (15%). Successivamente Eni e Qatar Petroleum hanno firmato un accordo per consentire a Qatar Petroleum di acquisire una partecipazione del 25,5% nel blocco A5-A, portando la quota di Eni al 34%.

IL PROGETTO ROVUMA LNG

Nel settore del gas liquefatto è in fase di avvio entro fine anno, invece, il Piano di sviluppo relativo alla prima fase del Progetto Rovuma LNG, nel quale è coinvolta Eni, che produrrà, liquefarà e commercializzerà il gas naturale dei giacimenti di Mamba situati sempre nell’Area 4. EniMozambique Rovuma Venture S.p.A (detenuta da ExxonMobil, Eni e CNPC, e che ha una partecipazione del 70% in Area 4 a fianco di Galp, KOGAS ed Empresa Nacional de Hidrocarbonetos E.P. che detengono ciascuna il 10%) ha sottoposto al Governo del Mozambico il Piano di sviluppo relativi alla progettazione e costruzione di due treni per la liquefazione del gas naturale dalla capacità di 7,6 milioni di tonnellate di Gnl all’anno ciascuno. ExxonMobil guiderà le attività di liquefazione del gas e la costruzione dei relativi impianti, mentre Eni guiderà lo sviluppo e la gestione delle attività relative all’upstream.

RENCO PRONTA A REALIZZATE “GAS CITY”

Infine, come non citare il successo di Renco S.p.A. in Mozambico: Renco Energia, società mozambicana controllata dalla società di Pesaro, ha firmato infatti un contratto con il gruppo ENH, azienda di Stato in Mozambico preposta all’individuazione e lo sviluppo dei giacimenti di idrocarburi. Il contratto affida a Renco la realizzazione del master plan di dettaglio della cosiddetta “Gas City”, la città che sarà realizzata sulla penisola di Afungi, in prossimità degli impianti per la liquefazione del gas, estratto dai giacimenti scoperti da Eni ed Anadarko al largo delle coste del Mozambico. Il governo mozambicano prevede di realizzare, su un territorio di circa 200 km quadrati, una città con aree residenziali, quartieri direzionali, aree industriali, nonché tutte le infrastrutture necessarie per un insediamento che – secondo le stime governative – supererà i 200.000 abitanti nel giro di pochi anni.

ARCTIC LNG E QATARGAS LNG I PRIMI DUE PROGETTI NEL SETTORE GNL A LIVELLO MONDIALE

Tra i progetti che si prevede raggiungeranno il FID nel 2019, l’Area 1 è la terza in termini di investimenti greenfield. Il progetto Arctic LNG ha il più grande investimento di capitale in nuovi giacimenti con 25,75 miliardi di dollari, seguito dal Qatargas LNG con 17,5 miliardi di dollari, solo per fare degli esempi.