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Perché gli Emirati Arabi puntano sul nucleare

Nucleare

Gli emirati Arabi hanno collegano alla rete elettrica anche la seconda unità della centrale nucleare di Barakah 

Gli Emirati Arabi Uniti scommettono sull’energia nucleare per diversificare il proprio mix energetico. Il Paese, ha annunciato l’agenzia di stampa statale WAM, ha collegato alla rete elettrica nazionale anche la seconda unità della centrale nucleare di Barakah.

L’IMPIANTO NUCLEARE

L’impianto, situato nella regione di Al Dhafrah di Abu Dhabi, uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti e capitale della nazione, sarà la prima centrale nucleare, per grandezza, del mondo arabo.

L’infrastruttura energetica è ancora in fase di costruzione: avrà quattro reattori con 5.600 megawatt (MW) di capacità totale, equivalenti a circa il 25% della domanda di picco degli Emirati Arabi Uniti, come da progetto di Korea Electric Power Corp. L’Unità 1 di Barakah è stata collegata alla rete elettrica nazionale nell’agosto 2020.

L’IMPORTANZA DEL PETROLIO

Nonostante gli sforzi, anche economici, verso nuove fonti, il petrolio resta però di fondamentale importanza per Abu Dhabi e la sua economia. Lo dimostra il fatto che gli Emirati Arabi Uniti, negli ultimi anni, hanno continuato a pompare investimenti nei giacimenti di petrolio e gas, aprendosi anche agli investimenti esteri. Anche l’italiana Eni ha ottenuto alcune concessioni esplorative ed è socio al 20% della principale raffineria del Paese.

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