Sostenibilità

Perché i veicoli elettrici non possono fare a meno di petrolio e gas

Nissan

I veicoli elettrici devono essere il più leggeri possibile per avere una maggiore autonomia. Allo stesso tempo, devono essere abbordabili in termini di prezzo. Gli unici materiali finora in grado di coprire entrambi i requisiti sono i polimeri derivati dal petrolio e dal gas.

Come la maggior parte dei dibattiti di questi ultimi anni, quello sull’impronta di carbonio dei veicoli elettrici è una discussione accesa, con opinioni che vanno dall’estremismo alla moderazione. E come la maggior parte dei dibattiti la verità sta nel mezzo e dice che i veicoli elettrici non avrebbero mai avuto una possibilità contro i motori a combustione interna se non fosse stato per l’industria petrolifera o, più specificamente, per l’industria petrolchimica.

LA PLASTICA DOMINA NEI VEICOLI ELETTRICI

auto elettricheSi tratta di una verità spesso trascurata ma ogni giorno utilizziamo migliaia di prodotti che contengono derivati del petrolio. L’elenco è incredibilmente lungo anche senza includere la plastica, anche se proprio la plastica è la ragione principale per cui i veicoli elettrici non possono fare a meno del petrolio, e questo include anche la fibra di carbonio, che è anch’essa un derivato del petrolio.

LA CHIAVE È ILPESO DELL’AUTO

Una risposta chiara di quanto petrolio e gas siano presenti nei veicoli elettrici è stata realizzata da Visual Capitalist con un’infografica dal titolo “How Much Oil is in an Electric Vehicle” realizzata dai produttori americani di carburanti e petrolchimici che descrive esattamente quanto i veicoli elettrici dipendono dagli idrocarburi per la loro produzione. Malgrado si possa pensare che i dati possano essere orientati a favore dei prodotti petrolchimici, in realtà quasi tutto si riduce a un elemento semplice che chiarisce tutto: il peso dell’auto.

PIÙ LEGGEREZZA UGUALE PIÙ AUTONOMIA

I veicoli elettrici devono essere il più leggeri possibile per avere una maggiore autonomia. Allo stesso tempo, devono essere relativamente abbordabili in termini di prezzo affinché siano appetibili sul mercato. Gli unici materiali finora in grado di coprire entrambi i requisiti sono i polimeri derivati dal petrolio e dal gas. Si potrebbero produrre polimeri da fonti rinnovabili, ma il loro decollo è stato abbastanza lento, probabilmente a causa dei maggiori costi di produzione.

L’AUMENTO DELLA DOMANDA DELLE PLASTICHE ERA GIÀ STATO PREVISTO

Già nel 2012, una ricerca di Frost & Sullivan aveva previsto che la domanda globale di materie plastiche sarebbe aumentata negli anni fino al 2017 proprio grazie alla crescente adozione di veicoli elettrici. Il report prevedeva un tasso di crescita annuale composto di ben l’80% tra il 2012 e il 2017 sulla base della crescita del mercato dei veicoli elettrici. Anche se le cose non sono andate esattamente così, la domanda di plastica è aumentata significativamente: secondo IHS Markit, è raddoppiata tra il 1999 e il 2018, superando le 100 milioni di tonnellate.

L’IMPRONTA DELLA AUTO ELETTRICHE DIPENDE DA COME VIENE PRODOTTA L’ELETTRICITÀ

In sostanza sembra quindi che, almeno per il momento, i veicoli elettrici non possano fare a meno di dipendere dall’industria petrolifera come succede a quella sanitaria (le plastiche monouso costituiscono uno dei pilastri della medicina moderna). Ma questo significa che hanno un’impronta di carbonio pari o addirittura superiore, come alcuni sostengono, rispetto ai motori a combustione interna? Difficile da dire. Quando si tratta di impronte di carbonio, il fattore più importante per i veicoli elettrici è considerare l’elettricità che consumano, una volta che si accetta il pensiero che un bel po’ di petrolio è stato consumato nella costruzione del veicolo.

IN CINA E IN INDIA ENERGIA PRODOTTA DAL CARBONE AVRA’ UN IMPATTO MAGGIORE CHE IN NORVEGIA

Per quanto riguarda l’elettricità di ricarica, i veicoli elettrici nei paesi che si affidano alle energie rinnovabili avranno naturalmente un’impronta di carbonio molto più bassa rispetto agli stessi veicoli elettrici in un paese che ricava la maggior parte della sua energia dal carbone. In India e in Cina, ad esempio, dove il carbone è ancora la principale fonte primaria di energia, le auto elettriche hanno un’impronta di carbonio molto più elevata rispetto, ad esempio, alla Norvegia, leader europeo nelle energie rinnovabili.

L’INDUSTRIA DEI VEICOLI ELETTRICI HA QUINDI BISOGNO DELL’INDUSTRIA PETROLCHIMICA

In sostanza quindi, l’industria dei veicoli elettrici ha bisogno che l’industria petrolchimica continui a rendere i suoi prodotti competitivi e accessibili a una vasta gamma di persone ald i là della classe più elevata, e l’industria petrolchimica ha bisogno dei veicoli elettrici per garantire un mercato a lungo termine per i suoi prodotti. Non c’è da stupirsi, quindi, che le Big Oil stiano espandendo le loro attività petrolchimiche.