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Perché il boom dei veicoli elettrici potrebbe arrivare prima del previsto

Litio

L’Europa raggiungerà il punto in cui le vendite di veicoli elettrici superano quelle dei veicoli tradizionali nel 2028, la Cina entro il 2033 e gli Stati Uniti entro il 2036.

Il boom dei veicoli elettrici dovrebbe ora arrivare cinque anni prima di quanto originariamente previsto e precisamente nel 2033. È quanto emerge da una nuova analisi di Ernst & Young AI su domanda e offerta, in base alla quale gli esperti suggeriscono che le vendite di veicoli elettrici supereranno quelle dei veicoli tradizionali entro il 2033, con l’Europa che raggiungerà questo punto nel 2028, la Cina entro il 2033 e gli Stati Uniti entro il 2036. La ricerca suggerisce che le vendite di veicoli non elettrici potrebbero precipitare fino all’1% delle vendite totali di veicoli entro il 2045.

EUROPA PRIMA VERSO IL RECORD, CINA ALL’AVANGUARDIA FINO AL 2050

Secondo Ernst & Young AI mentre l’Europa sarà la prima a raggiungere vendite record di veicoli elettrici, grazie alla crescente domanda di veicoli senza emissioni, la Cina sarà probabilmente all’avanguardia fino al 2050.

La pressione dei governi in tutta Europa e in Cina affinché le aziende soddisfino le aspettative di politica ecologica sta significando aumento dei prezzi per i produttori di automobili che acquistano e vendono veicoli a benzina e diesel. L’obiettivo net-zero diffuso in tutto il mondo sta infatti imponendo a molte case automobilistiche di effettuare il passaggio prima del previsto.

LA SITUAZIONE USA

Complice di questo boom è anche la posizione degli Stati Uniti, perché dopo il ritiro del presidente Trump dall’accordo di Parigi, e il ritorno al patto da parte di Joe Biden a gennaio, gli Usa hanno ripreso a marciare spediti anche in questo settore e probabilmente raggiungeranno la Cina e il mercato dei veicoli elettrici in Europa, anche se ciò accadrà probabilmente in una data leggermente successiva a quanto previsto.

“L’ambiente normativo dell’amministrazione Biden ha obiettivi ambiziosi”, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg il leader globale della produzione e della mobilità avanzata di EY, Randy Miller.

COSA FANNO I MARCHI AUTO E COME SI STA TRASFORMANDO IL MERCATO

Diverse grandi case automobilistiche stanno comunque assecondando il boom dei veicoli elettrici: la disponibilità di marchi automobilistici a sviluppare modelli EV si è allargata e rappresenta un cambiamento rispetto al mercato dominato da Tesla degli anni precedenti. Senza considerare i millenial che in precedenza rifiutava la proprietà dell’auto per motivi ambientali, così come la vita in città, sono stati influenzati dalla pandemia e costretti di fatto ad abbandonare i trasporti pubblici e il car sharing spingendo di fatto il potenziale per i produttori di veicoli elettrici ad attingere a questo mercato attento all’ambiente.

Un esempio può essere rappresentato da Volkswagen che ha annuncia un anno record nelle sue vendite di veicoli elettrici. Relativamente nuova sul mercato, VW ha venduto quasi la metà dei veicoli elettrici di Tesla nel 2020, una cifra che dovrebbe aumentare notevolmente nel 2021 visto che la casa tedesca ha venduto 231.600 veicoli elettrici nel 2020, rispetto ai 73.600 dell’anno precedente.

GLI INCENTIVI AL MERCATO

Nell’ambito di questo quadro generale, molti governi a livello planetario stanno cercando di incentivare l’acquisto di auto elettriche attraverso una politica di incentivi all’acquisto. Proprio questa settimana, il principale consumatore di petrolio dell’India ha annunciato piani per sovvenzionare gli acquisti di EV mettendo in pratica il Piano nazionale per la mobilità elettrica del paese. Lo stato del Gujarat darà sussidi agli acquirenti di veicoli elettrici ed esenterà i proprietari dalle tasse di immatricolazione dei veicoli, ha sottolineato financialexpress.com.

L’India è il quinto paese produttore di veicoli a motore al mondo, con l’industria automobilistica che contribuisce per circa il 7,1% al Pil indiano.

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