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Perché in Venezuela sono i cinesi a rilanciare i progetti petroliferi

Venezuela

Intanto il governo Maduro ha dato il via libera a una nuova legislazione di settore per cercare di attirare più capitali stranieri in Venezuela

La China National Petroleum Corporation si sta preparando a tornare in Venezuela dopo il via libera da parte del governo Maduro a una nuova legislazione per cercare di attirare più capitali stranieri nel settore.

CNPC STA INVIANDO PERSONALE IN VENEZUELA

Secondo Bloomberg che cita fonti anonime, CNPC sta inviando ingegneri e altro personale in Venezuela e sta parlando con società locali per operazioni di manutenzione in un impianto di miscelazione del petrolio che la società cinese gestisce insieme a PDVSA.

CNPC IN TRATTATIVE CON AZIENDE VENEZUELANE PER AUMENTARE LA PRODUZIONE

Le fonti di Bloomberg hanno anche affermato che la CNPC è in trattative con le società venezuelane per aumentare la produzione di petrolio in cinque joint venture che la società ha con PDVSA. In effetti, la CNPC non aveva mai lasciato del tutto il Venezuela, ma gli investimenti nelle sue operazioni locali erano diminuiti in modo significativo negli ultimi anni a causa del costante inasprimento delle sanzioni statunitensi.

MALGRADO LE SANZIONI USA IL VENEZUELA HA INCREMENTATO L’EXPORT PETROLIFERO

Nonostante il cappio delle sanzioni, il Venezuela ha aumentato le sue esportazioni di petrolio, generando entrate vitali. Secondo un recente report di Reuters, il paese, che ospita le più grandi riserve di petrolio del mondo, ha esportato più di 700.000 barili al giorno di greggio a luglio, il più alto tasso di esportazione giornaliero da febbraio. La maggior parte del petrolio è finito in Cina e Malesia, anche se quest’ultima è di solito solo una tappa lungo il viaggio del petrolio venezuelano in Cina.

Lo stesso report ha rilevato che tre dei cinque impianti di miscelazione del petrolio nella cintura dell’Orinoco erano operativi e un altro si stava preparando a riprendere le operazioni dopo una pausa di un anno.

LE AZIENDE NON CINESI SI STANNO RITIRANDO DAL VENEZUELA

Tuttavia, a differenza di CNPC, altre società si stanno ritirando dal Venezuela. L’ultima a farlo è stata la giapponese Inpex, che ha venduto le sue attività venezuelane a una società locale, la Sucre Energy Corp, secondo Reuters.

In precedenza TotalEnergies ed Equinor avevano lasciato il Venezuela a causa dell’elevata intensità di carbonio delle operazioni gestite congiuntamente con Petrocedeno. È a causa di questo esodo che il governo Maduro si è rivolto a una nuova legislazione, con l’obiettivo di attirare gli investitori petroliferi stranieri, cosa che apparentemente sta diventando sempre più difficile con i nuovi target sulle emissioni in cima all’agenda delle compagnie petrolifere. Le sanzioni rimangono un problema, ma la Cina ha dimostrato più di una volta di non considerarle un deterrente.

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