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Perché la “sete” globale di gas sta innescando uno slancio di investimenti in Medio Oriente

Gnl

L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti al lavoro per aumentare la loro produzione nazionale di gas e trasportarlo come Gnl in tutto il mondo

La principale regione esportatrice di petrolio al mondo, il Medio Oriente, sta cercando di aumentare la produzione e le esportazioni di gas per via della domanda globale e locale di gas destinata a crescere nei prossimi anni.

QATAR IL PRIMO, ORA SI MUOVO ANCHE GLI ALTRI PAESI DEL GOLFO

Il Qatar, uno dei maggiori esportatori mondiali di gas naturale liquefatto (GNL), è da anni il leader nel settore del gas in Medio Oriente, mentre gli altri paesi del Golfo ricchi di gas naturale sono in ritardo per quanto riguarda gli sviluppi dei progetti gas.

Ma ora qualcosa si sta muovendo. I principali produttori di petrolio dell’OPEC – Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (UAE) – hanno lavorato per aumentare la produzione interna di gas con alcuni progetti pianificati insieme a progetti di cattura del carbonio per ridurre le emissioni. L’Oman, al di fuori dell’OPEC ma parte dell’alleanza OPEC+, sta anch’esso scommettendo su una maggiore esplorazione e produzione di gas.

Il mercato globale altamente volatile del gas dall’invasione russa dell’Ucraina e la prevista forte domanda di GNL in Europa nel tentativo di tagliare la dipendenza dalla Russia sono fattori rialzisti per quei produttori di petrolio e gas del Medio Oriente che intendono esportare più GNL.

LA DOMANDA DI GNL È TORNATA ED È CON CONTRATTI A LUNGO TERMINE

La domanda di gas non russo in Europa è destinata dunque a crescere. Per questo gli acquirenti di GNL stanno tornando a contratti di lungo termine per assicurarsi la fornitura e isolarsi dall’aumento dei prezzi spot volatili.

“Molti acquirenti tradizionali di GNL non si procureranno gas spot o GNL né rinnoveranno o firmeranno ulteriori contratti GNL con venditori russi. Anche i prezzi spot sono stati alti e volatili, spingendo molti acquirenti verso contratti a lungo termine”, ha affermato Daniel Toleman, principale analista di Wood Mackenzie secondo quanto riportato da Oilprice.

Il Medio Oriente, i cui principali esportatori di petrolio e gas preferiscono tradizionalmente contratti a lungo termine, potrebbe svolgere un ruolo più importante nella fornitura globale di GNL entro la fine del decennio.

Il Qatar sta guidando la risposta del Medio Oriente alla domanda globale di gas liquefatoo con il più grande progetto di espansione al mondo di sempre. Anche altri produttori del Golfo puntano a incrementare la produzione e le esportazioni, nonché il consumo interno di gas per la produzione di energia elettrica per ridurre la quantità di petrolio bruciato per l’elettricità, liberando più greggio per le esportazioni.

LA MEGA ESPANSIONE DEL GNL DEL QATAR

Il Qatar ha annunciato lo scorso anno il più grande progetto GNL del mondo, North Field East Project (NFE), che aumenterà la capacità di produzione di gas liquefatto del Qatar da 77 milioni di tonnellate all’anno (mmtpa) a 110 mmtpa. Il progetto, che dovrebbe iniziare la produzione nel quarto trimestre del 2025, costerà 28,75 miliardi di dollari. Il Qatar prevede anche un’altra fase di espansione del North Field, il più grande giacimento di gas naturale del mondo, che condivide con l’Iran. La seconda fase di espansione sarà il North Field South Project (NFS), destinato ad aumentare ulteriormente la capacità di produzione di GNL del Qatar da 110 milioni di tonnellate all’anno a 126 milioni di tonnellate all’anno, con la data di inizio della produzione prevista nel 2027.

La società statale QatarEnergy ha recentemente scelto le major internazionali ExxonMobil, ConocoPhillips, Shell, Eni e TotalEnergies come partner nel progetto di espansione North Field East.

GLI EMIRATI ARABI UNITI PROMUOVONO I PROGETTI DI ESPORTAZIONE DI GAS E GNL

Negli Emirati Arabi Uniti, l’Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) sta espandendo la sua flotta di GNL come parte dei piani strategici per supportare l’attività esistente di gas liquefatto di ADNOC e i suoi piani di crescita.

ADNOC prevede di avere un nuovo impianto di esportazione, Fujairah LNG, che dovrebbe essere operativo tra il 2026 e il 2028 e includere un impianto di GNL con una capacità totale di 9,6 milioni di tonnellate all’anno (Mtpa). All’inizio di quest’anno, l’azienda statale di Abu Dhabi ha assegnato a McDermott un contratto per la fornitura di servizi di progettazione ingegneristica front-end (FEED) per la struttura.

Pochi giorni fa, ADNOC ha annunciato contratti di perforazione per il progetto di sviluppo del gas Hail and Ghasha, parte della concessione di Ghasha, il più grande sviluppo di gas acido offshore al mondo e una parte fondamentale dei piani di ADNOC per rendere gli Emirati Arabi Uniti autosufficienti nel gas.

Inoltre, in collaborazione con alcune major internazionali, ADNOC sta continuando nelle esplorazioni di gas e petrolio e ha appena annunciato una seconda scoperta di gas dalla concessione di esplorazione del blocco 2 offshore ad Abu Dhabi, gestita da Eni.

L’OMAN CERCA DI AUMENTARE IL GAS UPSTREAM

Anche l’Oman scommette molto sul gas e le sue esportazioni di GNL, principalmente verso acquirenti asiatici, Corea del Sud e Giappone, sono cresciute dell’8% nella prima metà del 2022. Il Sultanato prevede di espandere la produzione di gas e sta valutando la creazione di una nuova società per gestire gli asset di gas entro la fine di quest’anno, hanno detto fonti a Energy Intelligence.

L’Oman sta entrando in una fase in cui deve rinegoziare tutti i suoi contratti di vendita che scadono nel 2025. Tuttavia, la sua gestione del settore petrolifero e del gas ha visto recentemente molti cambiamenti di personale e il team LNG del ministero dell’energia è relativamente inesperto, ha detto una fonte a Energy Intelligence.

I principali produttori di petrolio del Medio Oriente si stanno ora unendo al Qatar nell’espansione dei piani di sviluppo del gas a monte e dei progetti di esportazione di GNL poiché si prevede che la domanda di gas globale e locale aumenterà negli anni a venire.

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