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Perché la transizione non può essere immediata. Lo spiega Snam – IL VIDEO

Gas Naturale

Ieri Snam ha vinto il premio come migliore campagna olistica “Servizi di interesse pubblico” agli NCawards. Quanto conta il gas naturale

Le settimane scorrono via e con loro stanno esaurendo anche i modi con cui dire che la transizione energetica non potrà essere immediata. Sebbene spesso nel nostro paese sia sempre stato facile pensare che le rivoluzioni si fanno con uno schiocco di dita, per farle davvero serve tempo e razionalità. Che non vuol dire essere poco pragmatici, anzi. Significa proprio l’esatto opposto.

LA SITUAZIONE DI PARTENZA

La base del ragionamento dev’essere quella dei dati. Oggi il mondo si alimenta per almeno l’80% con fonti fossili. Il gas è quella più utilizzata dall’Italia, nonché quella fondamentale per la transizione.

IL GAS NATURALE

Il 90% di gas naturale che arriva nel Belpaese viene importato tramite nove punti d’ingresso. Sei sono metanodotti che trasportano quello aeriforme, altri tre sono invece i porti dove arrivano le navi metaniere con gas naturale liquefatto. Ma oltre alle vie d’accesso sul territorio, il gas per arrivare nelle case si serve di una rete di tubature molto articolata. Una rete infrastrutturale portante, da manutenere e rendere sempre sicura.

Perché, appunto, non basta dire di volersi rivolgere alle rinnovabili da un giorno all’altro. Perché le nuove fonti energetiche vanno inserite in un contesto più complesso dove il gas naturale gioca e giocherà ancora un ruolo cruciale. Interromperne le forniture dal giorno alla notte manderebbe tutto il sistema in tilt.

LA LEADERSHIP DI SNAM SUL GAS NATURALE

In Italia a dominare questo sistema è Snam. Che gestisce tutta la rete di trasporto del gas in Italia e ne garantisce il funzionamento in termini di domanda e sicurezza. In questo senso sono cruciali i giacimenti di stoccaggio, laddove vengono accumulate scorte di emergenza per reggere i forti consumi invernali. Pena il ricorso a più importazioni dall’estero. Ma l’Italia in questo senso è messa bene.

LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Perché la rete nazionale permette di gestire anche idrogeno e bio-metano. Elementi che consentono di sostanziare quella gradualità di cui deve nutrirsi la transizione energetica. Al 2024, l’idrogeno verde dominerà sempre più fino a competere con le fonti fossili almeno dal 2026. Sono anni che gli esperimenti di immissione di idrogeno nei tubi hanno dato risposte positive. Nel 2050 i tubi trasporteranno esclusivamente rinnovabili. Traguardi, obiettivi. Ma con tappe intermedie ben precise e concrete.

Non a caso, ieri, Snam ha ottenuto agli NCawards il premio come migliore campagna olistica nella categoria “Servizi di interesse pubblico”. Oggetto del lavoro è stato il progetto di comunicazione digitale “Verso la transizione energetica: qual è il ruolo del gas naturale” realizzato da Snam insieme a #Geopop, community di divulgazione scientifica fondata da Andrea Moccia e parte del gruppo Ciaopeople. Un progetto che è sinonimo di pragmatismo,  proprio come quello che serve per affrontare al meglio la transizione energetica.

 

 

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