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Ue e Italia tracciano la nuova strategia energetica

Gas Europa

Vestager: “Noi avidi con la Russia”. Draghi in Israele e Turchia tra giugno e luglio per nuovi accordi sulle forniture

Il Forum economico in corso in Svizzera, a Davos, sta facendo da palcoscenico a tante mosse e dichiarazioni riguardanti le strategie da attuare contro la Russia anche in materia energetica. Oggi parlerà il vice-commissario Franz Timmermans mentre ieri il ministro energetico azero ha offerto la disponibilità del proprio paese ad aumentare i flussi al Vecchio Continente.

Sono giorni sempre più caldi, insomma, quelli del fronte del gas in Europa. Sebbene stenti ad arrivare un accordo sulle ulteriori sanzioni al Cremlino riguardo il petrolio e manchi ancora un’intesa sul price-cap più volte proposto in prima fila dal governo di Roma. A pesare, anche qui, è l’unanimità.

VESTAGER: SULLE FORNITURE RUSSE UN’ UE AVIDA

Ad aggiungersi alle riflessioni europee è stata la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager. Che al Sole 24 Ore ha detto: “Parlare di ingenuità non ha senso. Siamo stati in realtà avidi” dice a proposito della forte dipendenza energetica stretta negli anni con la Russia. “Abbiamo voluto gas a basso costo dalla Russia, manodopera a basso costo dalla Cina, microprocessori a basso costo da Taiwan. Mi sembra ci sia una lezione da imparare: la sicurezza delle forniture ha un prezzo, ma comporta anche vantaggi, vale a dire prevedibilità e tranquillità”. La commissaria ha quindi chiuso il suo pensiero sul tema dicendo che è importante stringere nuove coalizioni, poiché “non è una buona idea pensare di potersi rifornire di tutto in Europa”.

DRAGHI IN ISRAELE E TURCHIA PER ALTRO GAS

E proprio riguardo le alternative alla Russia, tali da garantire un futuro energetico sicuro e quanto più in linea con la strada della transizione, Repubblica discute dei prossimi viaggi in Israele e Turchia del premier italiano Mario Draghi.

Dopo i viaggi in Egitto, Angola, Congo, Algeria, il governo italiano è infatti pronto a proseguire la ricerca di nuove forniture di gas extra-Mosca. La visita dell’ex capo della Bce si terrà a giugno, entro i primi 15 giorni del mese. A inizio luglio, invece, si terrà il bilaterale in Turchia. Un tandem, quello israelo-turco, decisivo per le strategie geopolitiche del nostro paese anche in chiave energetica. “È allo studio un nuovo progetto di gasdotto sottomarino che dovrebbe collegare la Turchia al più grande giacimento offshore israeliano, il Leviathan”, scrive Ciriaco. “Una prospettiva a cui guarda con favore Erdogan, perché alternativo all’EastMed, che taglia invece fuori Ankara dalla rotta verso occidente. Leviathan consentirebbe di aumentare il flusso di energia verso l’Unione europea e, dunque, verso l’Italia. Un ruolo nella partita dovrebbe giocarlo anche l’altro colosso dell’area, vale a dire l’Egitto”.

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