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PetroChina: perdite del 23% nel segmento dell’import di gas nel 2019

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PetroChina ha invece registrato un profitto di 14,6 miliardi di Yuan per quanto riguarda il business del gas naturale di produzione nazionale

Il colosso del petrolio e del gas cinese PetroChina ha registrato perdite del 23% nel segmento dell’import di gas nel 2019 a causa di costosi contratti collegati con i prezzi del petrolio, impossibili di fatto da compensare con i prezzi downstream.

PERDITE DOVUTE AI PREZZI DEL GAS LEGATI AL PETROLIO

Le perdite commerciali, evidenzia S&P Global Platts, sottolineano l’impatto dei prezzi dei contratti a lungo termine sulle compagnie petrolifere e mettono in rilievo una minore pressione sui prezzi nel 2020, visto che il differenziale di prezzo tra i prezzi spot JKM Platts e quelli legati al petrolio si è ridotto a causa del crollo del prezzo del petrolio.

I NUMERI

PetroChina ha registrato una perdita netta di 30,7 miliardi di Yuan o 4,3 miliardi di dollari suo business del gas naturale importato nel 2019, gasdotti e Gnl comprese, che è stato del 23,3% o 5,8 miliardi di Yuan in più rispetto all’anno precedente, ha detto il Chief Financial Officer Chai Shouping nel briefing annuale sui risultati finanziari della società.

L’IMPORT DI PETROCHINA È LEGATO A 10 CONTRATTI A LUNGO TERMINE

Shouping ha aggiunto che PetroChina attualmente importa gas naturale con oltre dieci contratti a lungo termine i cui prezzi sono principalmente legati al petrolio. “Speriamo che i nostri costi di importazione del gas naturale scendano insieme alla diminuzione dei prezzi del greggio, ciò ci permetterà di ridurre le perdite e persino di realizzare un profitto nella prossima stagione di riscaldamento”, ha detto Chai, osservando che preferisce, tuttavia, contenere le perdite principalmente ottimizzando le importazioni e le vendite di gas nel lungo periodo, piuttosto che fare affidamento su una diminuzione dei prezzi del greggio.

“Sul lato delle importazioni, cercheremo di contenere le perdite migliorando la struttura e la tempistica delle importazioni e conducendo rinegoziazioni dei prezzi con i fornitori in base all’accessibilità del mercato interno”, ha detto Chai aggiungendo che sul lato delle vendite PetroChina si affiderà a migliori politiche di prezzo per sviluppare la domanda degli utenti finali.

LA POLITICA DI VENDITA CINESE

La Cina ha una complicata politica dei prezzi del gas downstream, in base alla quale i prezzi per il gas di produzione interna e importato tramite gasdotti sono per lo più regolamentati dal governo, quelli per il gas naturale liquefatto e il gas non convenzionale importato sono liberalizzati.

I prezzi “city-gate” regolamentati tendono ad essere inferiori al prezzo che viene fatto per il gas importato. Ciò significa che PetroChina deve vendere il gas contratto a livello di mercato per rimanere competitiva, subendo delle perdite.

PROFITTI PER IL GAS DOMESTICO

PetroChina ha comunque registrato un profitto di 14,6 miliardi di Yuan per quanto riguarda il business del gas naturale di produzione nazionale, che è stato di 5,8 miliardi di Yuan, il 65,3% in più rispetto all’anno precedente, ha detto Chai.