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Petrolio, nuove scoperte al palo. Mai così negli ultimi 20 anni

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Il cosiddetto rapporto di sostituzione delle risorse convenzionali di petrolio si aggira attualmente intorno al 16%, il più basso della storia recente

Non è mai stato così basso, da venti anni a questa parte, il tasso di sostituzione delle riserve petrolifere convenzionali: attualmente si aggira attorno al 16%. È quanto ha evidenziato l’ultimo rapporto di Rystad Energy.

AL MOMENTO 7,7 MLD DI BOE TROVATE NEL 2019

trivelleSecondo la società di ricerche, le compagnie petrolifere e del gas hanno scoperto tuttavia 7,7 miliardi di barili di petrolio equivalenti nell’arco dell’ultimo anno. Tanto che “l’industria petrolifera è sulla buona strada per ripetere l’impresa del 2018 quando sono stati scoperti circa 10 miliardi di boe di risorse recuperabili”, ha sottolineato Palzor Shenga, analista senior del team upstream di Rystad Energy.

RUSSIA AL TOP DELLE SCOPERTE, SEGUONO GUYANA E CIPRO

La Russia è stato il paese con la maggior parte delle risorse scoperte finora nel 2019, grazie ai pozzi di Dinkov e Nyarmeyskoye annunciati all’inizio di quest’anno che hanno riserve per circa 1,5 miliardi di risorse recuperabili. Guyana e Cipro sono gli altri paesi sul podio.

TASSO DI SOSTITUZIONE INTORNO AL 16%

Il cosiddetto rapporto di sostituzione delle risorse convenzionali si aggira però attualmente intorno al 16%, il più basso della storia recente. “Ciò significa che solo un barile su sei consumato viene sostituito da nuove fonti. Questo è il rapporto di sostituzione più basso che abbiamo visto negli ultimi due decenni”, ha aggiunto Shenga.

PER EXXONMOBIL GRANDI SCOPERTE IN GUYANA

Tuttavia, l’industria petrolifera ha grandi speranze dopo il prolifico successo del blocco Stabroek della ExxonMobil al largo delle coste della Guyana e le più recenti scoperte di altri operatori della regione, che hanno portato a un aumento delle esplorazioni offshore nei Caraibi. Una maggiore superficie per l’esplorazione è stata infatti resa disponibile con una serie di gare, con alcuni paesi che hanno presentato domanda per il loro primo ciclo di licenze previsto per quest’anno e nel 2020.

NEL 2019 PREVISTI 23 NUOVI POZZI

L’attività di perforazione offshore era stata in costante aumento negli ultimi anni, mentre nel 2019 raggiungerà il numero di 23 nuovi pozzi. A titolo di confronto, nel 2013 erano stati perforati solo sette pozzi offshore.

NEL 2025 ALTRE 25 SCOPERTE

“Stimiamo che il numero annuale di pozzi perforati di petrolio e gas potrebbe aumentare leggermente fino a 25 nel 2020, soprattutto grazie da altri operatori che si uniranno al circuito di esplorazione caraibico”, ha aggiunto Santosh Kumar, analista del settore esplorazione dell’upstream team di Rystad Energy.

LA GUYANA FARA’ BOOM

Rystad Energy prevede che il bacino della Guyana-Suriname continuerà ad occupare i titoli dei giornali grazie agli importanti pozzi già pianificati per l’esplorazione di petrolio e gas. Il bacino è considerato come uno dei più promettenti e poco esplorati del mondo e consentirà sicuramente un aumento e una sostituzione dei volumi attuali. “Gli esploratori si sono posti l’obiettivo di creare un sistema petrolifero funzionante e di sbloccare le prospettive commerciali del bacino. L’ultimo aggiornamento suggerisce che il bacino potrebbe avere un potenziale di circa 13 miliardi di boe” ha detto Shenga. Una campagna wildcat condotta da Apache è attualmente in corso nel vicino della Guyana,il Suriname. In precedenza, solo 14 pozzi erano stati perforati nel bacino della Guyana-Suriname oltre i 20 metri di profondità dell’acqua.

ANCHE ENI NELLA CLASSIFICA 2019 GRAZIE ALLE SCOPERTE IN ANGOLA

Tra le maggiori scoperte del 2019 (da gennaio a settembre) nell’aggiornamento a ottobre 2019 di Rystad Energy, compare anche Eni con le scoperte in Angola stimate in 213 milioni di boe. Eni ha infatti annunciato una nuova scoperta a olio a giugno nel Blocco 15/06 nel deep offshore, la quinta da quando la joint venture attiva nell’area – formata dal gruppo italiano (che è operatore con una quota del 36,8%), Sonangol P&P (36,8%) e Ssi Fifteen Limited (26,3%) – ha rilanciato la sua campagna esplorativa un anno fa. Il pozzo è stato perforato sul prospetto esplorativo di Agidigbo.