Scenari

Petrolio, nessuna apertura Mosca-Riad. Parole Trump fanno volare prezzi

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L’Arabia Saudita ha chiesto una riunione d’emergenza dei Paesi produttori di petrolio: vogliono che al taglio della produzione partecipino anche Stati Uniti, Canada, Messico e altri Paesi del G-20

Nessuna apertura, nessun nuovo discorso da avviare per un potenziale accordo di produzione petrolifera per sostituire il formato Opec+. Dmitry Peskov, il consigliere del presidente russo Valdimir Putin che si occupa di rapporti con la stampa, è stato molto chiaro su cosa Riad e Mosca stanno facendo – o meglio non facendo – dopo che il presidente americano Donald Trump ha commentato la rinnovata ostilità degli ex alleati Russia e Arabia Saudita dicendo che in realtà secondo il suo pensiero, “presto escogiteranno qualcosa”.

PESKOV: NESSUN ACCORDO

“Nessuno ha ancora iniziato a parlare di accordi specifici o astratti”, ha detto il portavoce del Cremlino Peskov ai giornalisti secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa TASS. Peskov ha ricordato ai giornalisti che Putin e Trump hanno discusso della situazione del mercato petrolifero all’inizio di questa settimana e hanno commentato sottolineando che “nessuno è contento” dell’attuale prezzo del petrolio.

TUTTI SCONTENTI

I prezzi attuali del Brent Crude a circa 25 dollari di media, sono ben al di sotto del prezzo di pareggio dell’Arabia Saudita che è pari a 80 al barile, ma anche ben al di sotto del punto di pareggio di quasi tutta la produzione shale degli Stati Uniti – che si aggira attorno ai 40-50 dollari – ma anche al di sotto del prezzo di pareggio russo malgrado i russi dicano il contrario.

In ogni caso Peskov ha tenuto a precisare che Russia e Arabia Saudita non hanno avviato colloqui sul mercato petrolifero al momento né ci sono piani per tenere tali colloqui al più alto livello in questi giorni. Eppure secondo Trump Riad e Mosca starebbero architettando qualcosa e, come ha detto in conferenza stampa qualche giorno fa, “si inventeranno qualcosa” ma “penso di sapere cosa fare per risolverlo, se loro non sono in grado di farlo”.

PER TRUMP PRIMA O POI RIAD E MOSCA TROVERANNO UN ACCORDO

Il presidente americano ha aggiunto che Russia e Arabia Saudita dovrebbero trovare un punto di contatto entro un periodo non troppo lungo, visti i danni che l’attuale livello di prezzo del greggio sta creando ad entrambi i paesi.
In attesa che la Russia e i sauditi parlino del mercato del petrolio, il presidente Trump si incontrerà più tardi questa settimana con i dirigenti petroliferi statunitensi per discutere di un possibile aiuto finanziario per l’industria e delle tariffe sulle importazioni di petrolio dall’Arabia Saudita, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.
Le speranze di una tregua russo-saudita nella guerra dei prezzi del petrolio e un rapporto di Bloomberg secondo cui la Cina si sta preparando ad accaparrarsi il greggio per riempire le sue riserve strategiche a prezzi ultra-economici hanno fatto salire i prezzi del petrolio: sia la quotazione del Wti che quella del Brent hanno registrato progressioni del 20 per cento e del 17 per cento, in netta controtendenza rispetto alle deludenti performance messe a segno nei giorni scorsi.

L’ARABIA SAUDITA CHIEDE UNA RIUNIONE DI EMERGENZA

Intanto l’Arabia Saudita ha chiesto una riunione d’emergenza dei Paesi produttori di petrolio per stabilizzare il mercato globale. Seconod l’agenzia di stampa saudita Spa, la richiesta di incontro ai Paesi membri e non membri dell’Opec ha come obiettivo di raggiungere “un accordo equo” per restaurare l’equilibrio dei mercati petroliferi. “L’invito – prosegue l’agenzia – arriva nell’ambito del costante impegno del Regno a sostegno dell’economia globale in queste circostanze eccezionali e nel riconoscimento della richiesta del presidente Usa Donald Trump e la richiesta degli amici degli Stati Uniti”.

SECONDO IL WSJ ANCHE USA, CANADA E MESSICO POTREBBERO PARTECIPARE AI TAGLI

L’Arabia Saudita vuole però che al taglio della produzione di Petrolio partecipino anche Stati Uniti, Canada, Messico e altri Paesi del G-20. Lo riportano fonti del Wall Street Journal. Il presidente Trump, ha scritto su Twitter,: “Ho appena parlato con il mio amico saudita MBS che ha parlato con il presidente russo Putin, e mi aspetto e spero che taglieranno circa 10 milioni di barili, e forse molti di più. Se succederà, sarà grandioso per l’industria del Petrolio e del gas!”.