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Petrolio, perché ridurre gli investimenti potrebbe costarci caro – APPEC 2021

Petrolio

Una carenza di investimenti in nuove forniture di petrolio e gas potrebbe portare in futuro ad un aumento dei prezzi – APPEC 2021

“Sembra probabile che, piuttosto che diminuire, la domanda globale di petrolio sia destinata a continuare a crescere con l’emergere di nuovi mercati e consumatori”, ha dichiarato Ben Luckock, co-responsabile del commercio di petrolio di Trafigura alla conferenza annuale APPEC 2021, citando la carenza di investimenti in nuove forniture di petrolio e gas come possibile causa di un aumento dei prezzi in futuro.

PETROLIO: SCARSI INVESTIMENTI POTREBBERO PORTARE VOLATILITA’ PREZZI

“Ciò aumenta la prospettiva di potenziali cicli di prezzi più elevati per le forme tradizionali di energia”, ha aggiunto Luckock ricordando che “sebbene questo possa risultare vantaggioso per i produttori di petrolio a breve termine, significa anche costi significativi per l’economia globale che non è nell’interesse a lungo termine di nessuno”.

Secondo quanto riportato da Reuters, i dirigenti senior di Vitol, Trafigura, Hess Corp ed Equinor sembrano essere convinti che i sottoinvestimenti nel settore globale del petrolio e del gas possano portare nel prossimo decennio a forniture più limitate in un momento in cui la domanda è destinata a riprendersi.

DOMANDA PETROLIO: PICCO NEL PROSSIMO DECENNIO?

I dirigenti delle grandi aziende del settore energetico, in occasione della conferenza APPEC organizzata da S&P Global Platts, hanno affermato di aspettarsi che la domanda globale di petrolio raggiunga i livelli pre-pandemia entro l’inizio del prossimo anno, in linea con una previsione rialzista dell’OPEC.

BP e TotalEnergies prevedono che la domanda di petrolio raggiungerà il picco nel prossimo decennio.

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