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Piano energia-clima: il gas è leva decisiva per competitività sistema. Parola di Edison

gasdotto

Marc Benayoun in audizione in commissione Attività produttive alla Camera sul Piano nazionale Energia e clima per il 2030, ha confermato la necessità di aumentare e diversificare le rotte di importazione

Nel quadro della transizione italiana “il piano conferma il bisogno di un sistema gas sostenibile, sicuro, competitivo. Dobbiamo, infatti, mantenere nel tempo la piena sicurezza delle forniture soprattutto nelle zone del paese servite dal carbone e tenere alta la competitività del paese per rispondere ai bisogni della seconda economia manifatturiera d’Europa. Il gas, in questo quadro, rimane una componente fondamentale della domanda energetica delle imprese e nel settore elettrico contribuisce alla formazione dei prezzi per circa il 50% delle ore”. Lo ha detto Marc Benayoun, ad di Edison, in audizione in commissione Attività produttive alla Camera sul Piano nazionale Energia e clima per il 2030.

IL GAS LEVA DECISIVA DELLA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA

“Edison – ha aggiunto Benayoun – concorda con il ruolo importante che il piano riserva alla generazione a gas che offre un supporto ineludibile alla crescita delle rinnovabili. Si tratta di una leva decisiva della competitività del sistema: al 2030 l’efficientamento del parco degli impianti a cicli combinati contribuirà ad assicurare il giusto livello di adeguatezza del sistema e fornirà la flessibilità necessaria alle rinnovabili. Tuttavia, è necessario ricordare che tra il 2025 e il 2030 molti impianti a gas arriveranno a fine vita utile: si tratta di 15-20 impianti per 6 GW da rinnovare. È quindi necessario investire nella sostituzione con cicli combinati ad alta efficienza e nella life extension per gli impianti più efficienti”. “Vi parlo a pochi giorni dal lancio con Ansaldo Energia di un investimento da 600 milioni di euro per trasformare una centrale degli anni 90 a Marghera nella prima centrale di classe H2 con 780 MW di potenza installata a livelli record di potenza e di sostenibilità. Per noi è un impegno che si affianca a molte altre iniziative rinnovabili mobilità sostenibili innovazione.

GLI ATTUALI CONTRATTI DI FORNITURA DI GAS DI LUNGO TERMINE NON SARANNO SUFFICIENTI A SODDISFARE LA DOMANDA A PARTIRE DAL 2020

“Il sistema gas è una leva sicura e diversificata di sviluppo per il 2030” quando il piano prevede consumi per 60 mld m3. “Bisogna quindi pensare anche alla sicurezza – ha evidenziato l’ad di Edison -. Gli attuali contratti di fornitura di gas di lungo termine non saranno sufficienti a soddisfare la domanda a partire dal 2020 e nel medio-lungo termine. Sarà, dunque, necessario prevedere il rinnovo o l’introduzione di nuovi contratti, accompagnati dalla diversificazione delle fonti e delle rotte di importazione. Nel contesto attuale, la possibilità di approvvigionarsi da fonti diverse appare ancora più importante alla luce del differenziale di prezzo dell’energia tra il mercato italiano e i mercati del Nord Europa. Con l’avvio del Nord Stream 2 – ha sottolineato Benayoun – una quota considerevole delle forniture russe destinate all’Italia potrebbe provenire dalla Germania, rendendo così il gap competitivo un fattore strutturale. Abbiamo visto in questi giorni come sia importante che l’Italia progetti in modo efficace il proprio futuro infrastrutturale, per non trovarsi a dipendere dalle scelte tedesche”.

ITALIA DI FRONTE ALLE SCELTE DI POSEIDON ED EASTMED

Anche per questi motivi, Edison ha chiesto “il sostegno istituzionale e l’avvio delle procedure di market test” per Poseidon, il gasdotto Grecia-Italia che permetterà l’arrivo di gas dalla Russia, attraverso una rotta giudicata “affidabile e a condizioni favorevoli”. Il progetto è pronto a partire – ha evidenziato Benayoun -, ha già sviluppato un dialogo positivo e costante con i territori e di sviluppo con i partner internazionali. Abbiamo chiesto al ministro dello Sviluppo economico e alle autorità greche di poter iniziare i test di mercato necessari per avere tutte le informazioni per le fasi successive”. Nel frattempo, “è partita una rotta alternativa nei Balcani e il gas russo del TurkStream potrebbe essere intercettato da Serbia, Bulgaria e Ungheria. L’Italia potrebbe essere davanti a una scelta fondamentale per il futuro del suo sistema: realizzare direttamente una rotta per migliorare sicurezza e competitività o lasciare che questi benefici vadano ad altri paesi”. È quindi “urgente un sostegno delle autorità” e “una decisione a breve. Senza Poseidon è più difficile realizzare anche EastMed”, il gasdotto con origine a Cipro e diretto in Grecia, che si collegherebbe a Poseidon per il trasporto del gas fino in Italia con approdo a Taranto. “I due progetti sono collegati” ha detto Benayoun ricordando “che ha la massima priorità strategica europea”.

RUOLO FONDAMENTALE DEL GAS ANCHE PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE

“Il gas, infine, ha ruolo centrale anche nella mobilità sostenibile: l’elettrico sarà essenziale per la mobilità urbana ma al momento il gas è il solo vettore energetico sostenibile per le lunghe percorrenze,il trasporto pesante e il trasporto marittimo”, ha spiegato ancora il manager di Edison.

SERVONO REGOLE CHIARE SULLE FER E DI AVVIARE UN NUOVO CICLO DI ASTE

Sull’eolico “chiediamo alle istituzioni un quadro stabile e favorevole agli investimenti. L’ultimo decreto per le aste di capacità rinnovabile risale al 2016. In questo quadro risulta importante l’adozione del prossimo provvedimento, attualmente oggetto di discussione con Bruxelles, ha spiegato Benayoun. “L’avvio di un nuovo ciclo di aste sarà molto importante per accrescere il ruolo delle rinnovabili in Italia. Per ora, infatti, sono lo strumento di mercato più efficace. I sistemi basati sui Ppa non hanno ancora raggiunto una maturità sufficiente a far progredire il settore alla velocità richiesta. Noi crediamo in questo strumento, ma esso deve essere introdotto e affinato, mentre il settore deve svilupparsi con continuità”, ha aggiunto Benayoun.

MANCA PROSPETTIVA IDROELETTRICO. CONTENZIOSI CON DL SEMPLIFICAZIONI

“Nel settore dei grandi impianti idroelettrici, è necessario sviluppare un quadro normativo organico, con una prospettiva di rilancio industriale. Questa prospettiva oggi non c’è – ha detto l’ad di Edison -. In Europa, solo Italia e Francia hanno attivato un processo di riforma del settore, mentre altri Paesi lo hanno ritardato o completamente escluso. Dobbiamo invece favorire gli investimenti di miglioramento degli impianti e delle tecnologie, dei profili ambientali, della relazione con i territori e con le comunità locali. Nel recente dl Semplificazioni – ha aggiunto Benayoun – è stata definita un’ulteriore riforma del settore che non ha coinvolto nell’ascolto gli operatori e ha completamente rivisto tutte le previsioni precedenti, stratificate a partire dal 1933. Gli impatti devono ancora essere verificati e saranno in parte diversi da Regione a Regione, secondo le scelte amministrative di ciascun contesto. È forte il rischio che si arrivi in Italia a un quadro molto diversificato e bisognerà valutare che non si aprano fronti di contenzioso”. Non solo. Secondo il manager “l’incertezza del quadro normativo non consente la programmazione di importanti investimenti che potrebbero essere realizzati. Mi riferisco, ad esempio, agli impianti di pompaggio previsti nel Piano che comporterebbero investimenti compresi tra i 2 e 3 miliardi di euro: quale operatore potrà pensare di sviluppare questi progetti in assenza di una cornice di regole chiare e prevedibili?”.

CAPACITY MARKET: OCCORRE DARE RAPIDO AVVIO AL SISTEMA

“È di assoluta importanza – ha infine sottolineato Benayoun – dare rapidamente avvio al mercato della capacità. Il settore elettrico italiano lo aspetta da molti anni, perché lo sfruttamento della capacità esistente ha i suoi limiti. Fino allo sviluppo massivo degli stoccaggi elettrici, dobbiamo poter bilanciare istantaneamente la domanda. Il margine di riserva è infatti pari a 7 GW e, come ci dice Terna, è in riduzione. Occorre agire rapidamente. Abbiamo accolto con favore la notizia della notifica a Bruxelles del meccanismo rivisto, ci auguriamo che presto si possa dare avvio alla fase operativa”, ha concluso l’ad di Edison.