Skip to content
Risultati Poste Italiane 2026

Poste Italiane accelera su energia e sostenibilità: ricavi record a 3,5 miliardi nel I trimestre

Il Gruppo raggiunge 1,1 milioni di clienti nel settore luce e gas e potenzia l’impatto del Progetto Polis. Confermato il closing per l’acquisizione di TIM entro il terzo trimestre dell’anno in corso.

Poste Italiane apre l’esercizio 2026 con una performance finanziaria senza precedenti, trainata dall’espansione dei nuovi business e da un impegno strutturale verso la transizione ecologica e l’inclusione sociale. Nel primo trimestre dell’anno, il Gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante ha registrato ricavi record per 3,5 miliardi di euro, segnando una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati, approvati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Silvia Maria Rovere e diffusi tramite una nota ufficiale della società, evidenziano la solidità della piattaforma omnicanale e portano l’azienda a rivedere al rialzo gli obiettivi per l’intero 2026, con un Risultato Operativo (EBIT) Adjusted ora stimato a 3,4 miliardi di euro.

POSTE ENERGIA E IL VOLANO DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Il comparto energetico e i servizi legati alla mobilità sostenibile si confermano i motori della trasformazione industriale di Poste Italiane. L’offerta retail di Poste Energia per la vendita di luce e gas ha generato ricavi per 46 milioni di euro nel solo primo trimestre, spinta da una customer base che ha raggiunto quota 1,1 milioni di utenze. Questo risultato beneficia significativamente della partnership strategica con TIM, basata sul modello “powered by” che integra i canali di vendita. Parallelamente, l’azienda ha impresso un’accelerazione poderosa agli investimenti verdi per migliorare l’efficienza delle proprie infrastrutture.

Il numero di edifici dotati di sistemi di “smart building” è salito a 5.273 unità, supportato dall’installazione di circa 1.000 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 31 MWp. Sul fronte della logistica, il progetto “Green Delivery” prosegue con il rafforzamento della rete PUDO (Pick-Up-Drop-Off), che a fine marzo contava 31.917 punti fisici tra uffici postali, negozi convenzionati e circa 1.800 locker della rete Punto Poste. Matteo Del Fante ha sottolineato che “questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine, con una crescita superiore ai livelli di mercato che sottolinea la solidità della nostra piattaforma”.

INCLUSIONE SOCIALE E VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO

Il Progetto Polis rimane il pilastro fondamentale per il supporto alla coesione sociale e il superamento del divario digitale nelle aree interne del Paese. Alla fine di marzo, 5.251 uffici postali sono stati trasformati in hub di servizi digitali, semplificando l’accesso dei cittadini alla Pubblica Amministrazione attraverso l’erogazione di oltre 250 mila servizi, inclusi più di 190 mila passaporti. Poste Italiane ha inoltre già realizzato 160 spazi di co-working a livello nazionale.

Sul piano della responsabilità sociale, il Gruppo ha rinnovato la certificazione “Equal Salary” per l’equità retributiva di genere ed è entrato nella Top 10 del Diversity Brand Index 2026. L’azienda ha ricevuto il Diversity Brand Award per l’accessibilità grazie a soluzioni inclusive come i video tutorial in Lingua dei Segni Italiana e audiodescrizioni multilingue. “Le nostre persone restano l’asset più prezioso e desidero ringraziarle per il loro continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato nel commentare i risultati.

REDDITIVITÀ RECORD E L’OPERAZIONE STRATEGICA SU TIM

Sotto il profilo strettamente economico, Poste Italiane ha registrato un EBIT Adjusted di 905 milioni di euro, in crescita del 14% su base annua, e un utile netto di 617 milioni di euro. Tutte le divisioni di business hanno fornito un contributo solido: i servizi finanziari hanno generato ricavi per 1,6 miliardi (+10,5%), mentre il settore assicurativo si è attestato a 469 milioni (+6,1%). La raccolta netta nei prodotti di investimento è stata robusta, pari a 1,7 miliardi di euro, con Attività Finanziarie Investite (AFI) totali che hanno raggiunto i 606 miliardi.

In questo contesto di forza finanziaria, Poste ha confermato le tempistiche per l’Offerta Pubblica su TIM (OPAS), con la chiusura attesa entro il terzo trimestre del 2026. L’operazione, dal valore di 10,8 miliardi di euro, punta a creare l’operatore mobile numero uno in Italia attraverso l’integrazione del segmento consumer di TIM, generando sinergie a regime stimate in 0,7 miliardi di euro annui. La struttura patrimoniale rimane solida con un Solvency II ratio al 294%. Il prossimo 24 luglio verrà presentato il nuovo piano industriale “standalone” 2026-2030, contestualmente ai risultati del secondo trimestre.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su