Sostenibilità

Dobbiamo raddoppiare le rinnovabili per raggiungere obiettivi 2030

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Raddoppiare le rinnovabili per raggiungere gli obiettivi al 2030: l’impresa non sarà poi così difficile se il governo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte Manterrà le promesse. Come ha detto Luigi di Maio, ministro dello Sviluppo Economico, in occasione del Convegno organizzato da ANEV ed Elettricità Futura “Le rinnovabili al centro della transizione energetica – Cosa serve per realizzare gli obiettivi al 2030″, il nuovo governo ha intenzione di cambiare rotta.

“Fino ad ora siamo andati in una direzione sbagliata, scelte che si sono rivelate antieconomiche, anti-ambientali e anacronistiche devono essere cambiate. Come governo intendiamo cambiare rotta e supportare al massimo gli operatori del settore rinnovabili. Gli obiettivi che ci stiamo dando vanno in questa direzione, intendiamo alzare l’asticella per portare l’Italia ad essere leader”, ha affermato Di Maio.

RADDOPPIARE QUOTA RINNOVABILI

Al momento, quello che è certo, sono gli obiettivi fissati al 2030. E per l’Italia “raggiungere il 32% da fonti rinnovabili nei consumi finali significa che dobbiamo raddoppiare, in soli 10 anni, la produzione da rinnovabili. Passando dagli attuali 130 Twh a più di 200”, ha detto Luigi di Maio.

IL PIANO CLIMA ED ENERGIA

E saranno sempre questi obiettivi a guidare la stesura del “piano Clima ed Energia, una bozza che sarà inviata per le valutazioni in commissione entro dicembre”, ha annunciato Di Maio.

“Il piano, anticipo, conterrà uno scenario base che mostrerà l’evoluzione del sistema considerando le sole politiche attuate fino ad oggi con i rispettivi valori raggiunti e i parametri che individuano gli obiettivi; gli obiettivi al 2030 e una proiezione al 2050, con uno scenario di policy che proietti coerentemente il sistema energetico e che fornisca elementi tecnici per stabilire politiche e misure per raggiungimento degli obiettivi; la stima di impatto delle misure e un piano integrato di politiche climatiche e sviluppo industriale e socioeconomico che sia basato su rinnovabili, efficienza energetica e reti intelligenti, anche attraverso l’impiego di investimenti in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie”, continua Luigi di Maio, evidenziando che il Piano Clima ed Energia verrà condiviso anche con gli operatori di settore, le autorità locali e la società civile.