Sostenibilità

Giappone: via libera al primo trasferimento di energia rinnovabili nel paese

L’elettricità in eccesso prodotta dall’isola di Kyushu è stata scambiata con l’isola di Honshu, segnalando un aumento della flessibilità della rete elettrica del paese finora eccessivamente regionalizzata

Per la prima volta il Giappone ha scambiato le forniture di energia elettrica prodotta attraverso fonti rinnovabili in eccesso tra due regioni del paese. Il trasferimento di energia solare in eccesso dall’isola di Kyushu all’isola principale del Giappone, Honshu, segnala un aumento della flessibilità della rete elettrica del paese, finora eccessivamente regionalizzata, ciò grazie a un’apertura del mercato alla concorrenza.

SI TRATTA DEL PRIMO TRASFERIMENTO DI ENERGIA SULLA RETE NIPPONICA

giapponeSecondo quanto rivela Reuters, che cita fonti della società di trasmissione nipponica, Kyushu Electric Power Co ha trasferito fino a 1.125 gigawatt a cinque utility tra cui Kansai Electric Power e Chubu Electric Power dopo il via libera da parte del gestore di rete giapponese OCCTO. Si tratta del primo trasferimento da quando OCCTO è nata nel 2015 per controllare la rete elettrica del paese a seguito dell’intervento governativo che ha privato le utility dei loro monopoli regionali e aperto il mercato retail da 70 miliardi di dollari anche a nuovi entranti.

LE RIFORME DEL SISTEMA ELETTRICO NASCONO DOPO IL DISASTRO DI FUKUSHIMA

Le riforme sono arrivate all’indomani del disastro giapponese di Fukushima del 2011, quando il terremoto e lo tsunami hanno spinto il governo ad affidarsi maggiormente alle rinnovabili. L’energia solare è cresciuta in modo particolarmente rapido sull’isola di Kyushu, dove Kyushu Electric opera, grazie all’abbondanza di sole e alla disponibilità di terreni.