Sostenibilità

Rinnovabili, iter in corso per dm su controlli e sanzioni incentivi

rinnovabili

La sottosegretaria Morani: confermo l’impegno del Mise affinché si giunga in tempi rapidi all’adozione del decreto attuativo sulle rinnovabili, così come previsto dalle vigenti disposizioni di legge

“Posso confermare è in corso l’iter di adozione del decreto attuativo delle disposizioni di legge” relativo “ai controlli e alle sanzioni in materia di incentivi nel settore elettrico e termico” e che il ministero dello Sviluppo economico “lo adotterà quanto prima, identificando la tipologia di violazione oggetto di decurtazione, in luogo della decadenza, e la relativa percentuale di decurtazione”. Lo ha detto la sottosegretaria Alessia Morani rispondendo all’interrogazione di Cattaneo sul sistema sanzionatorio in materia di incentivi per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili in Commissione Attività Produttive alla Camera.

DECURTAZIONE PER PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI IN CORSO

Per quanto riguarda gli aspetti di carattere amministrativo, relativi all’articolo 13-bis, che stabilisce che per gli impianti che presentano problematiche diverse da quelle afferenti i moduli fotovoltaici, le decurtazioni si applicano agli impianti realizzati e in esercizio, oggetto di procedimenti amministrativi in corso o su istanza dell’interessato, ai procedimenti definiti con provvedimenti del Gestore dei Servizi Energetici di decadenza dagli incentivi, oggetto di procedimenti giurisdizionali pendenti, e non definiti con sentenza passata in giudicato “alla luce di quanto previsto dalle citate disposizioni, l’interessato dovrà predisporre apposita istanza per i casi richiamati, vale a dire relativi a procedimenti definiti con provvedimenti del Gse di decadenza dagli incentivi, oggetto di procedimenti giurisdizionali pendenti nonché di quelli non definiti con sentenza passata in giudicato alla data di entrata in vigore della legge 2 novembre 2019, n. 128”, ha detto la Morani.

IN CASO DI MODULI NON CERTIFICATI O NON RISPONDENTI A NORMATIVA

“Rispetto, in particolare, agli impianti nei quali, a seguito di verifica, risultino installati moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento – prosegue la Morani -, si rappresenta che il Gestore, in data 6 aprile 2020, ha pubblicato sul proprio sito web specifiche informazioni in merito alla ‘presentazione delle istanze di revisione e aggiornamento delle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici’, con le quali ha inteso fornire la procedura per accedere alle decurtazioni di cui all’articolo 13-bis, comma 1 lettere b) e c) del predetto decreto-legge n. 101 del 2019.   In tal modo, ha reso disponibile la modulistica utile per presentare le istanze, oltre che le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà con le quali il Soggetto Responsabile dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, che la condotta che ha determinato il provvedimento di decadenza da parte del GSE, non sia oggetto di procedimento e processo penale in corso, ovvero concluso con sentenza di condanna anche non definitiva. A riguardo, si precisa che il comma 2 del medesimo articolo 13-bis, dispone che ‘le decurtazioni non si applicano qualora la condotta dell’operatore che ha determinato il provvedimento del GSE di decadenza sia oggetto di procedimento e processo penale in corso, ovvero concluso con sentenza di condanna anche non definitiva’”.

VIOLAZIONI DIVERSE DA QUELLE AFFERENTI AI MODULI FOTOVOLTAICI

“Giova precisare che, relativamente agli impianti che presentano violazioni diverse da quelle afferenti ai moduli fotovoltaici, le decurtazioni, e quindi anche quelle comprese nei casi prima richiamati, verranno effettuate soltanto in seguito all’aggiornamento della disciplina dei controlli, che, ad oggi, è in fase di predisposizione – ha evidenziato la sottosegretaria -. Tale aggiornamento definirà nel dettaglio la percentuale di decurtazione da applicare alle singole violazioni diverse da quelle c.d. ‘rilevanti’, che invece comporteranno la decadenza dagli incentivi (o il rigetto dell’istanza per gli impianti che presentano richiesta di ammissione agli incentivi), ciò in ragione del fatto che il citato articolo 13-bis, comma 1, lettera a), dispone una decurtazione dell’incentivo nell’ambito di una forchetta che va dal 10 al 50 per cento (in luogo della precedente tra 20 e l’80 per cento)”.

RIVISITAZIONE DEL SISTEMA SANZIONATORIO

Quanto all’ultima delle questioni poste, in merito alla possibilità di una rivisitazione del sistema sanzionatorio secondo modalità che non incidano sulla tariffa incentivante, “è opportuno premettere che la previsione e l’adozione di provvedimenti sfavorevoli, a fronte di condotte contrarie al sistema normativo di riferimento, risulta indispensabile non solo quale effetto deterrente rispetto a detti comportamenti, ma anche per assicurare l’effettività alle disposizioni che presiedono al riconoscimento di incentivi pubblici, il cui rispetto, tra l’altro, costituisce garanzia di parità di trattamento nell’interesse degli stessi operatori – ha spiegato la Morani -. L’applicazione, dunque, di adeguati strumenti sanzionatori risponde ad ineludibili ragioni di interesse pubblico a che tali incentivi – si ricorda gravanti in modo significativo sulle bollette di famiglie e imprese – siano erogati alle iniziative effettivamente meritevoli di agevolazione in quanto in possesso dei requisiti normativamente prefissati e, di conseguenza, la pena non può non avere un carattere afflittivo. Si ritiene, pertanto, che l’introduzione della misura della decurtazione tariffaria da applicare a fronte dell’accertamento di violazioni altrimenti sanzionabili con la decadenza e, successivamente, la rimodulazione più favorevole delle percentuali di decurtazione, costituiscano già di per sé misure fortemente attenuative del previgente sistema sanzionatorio, idonee a riscontrare le preoccupazioni manifestate”.

“In conclusione, confermo l’impegno del Ministero dello sviluppo economico affinché si giunga in tempi rapidi all’adozione del decreto attuativo di cui si discute, così come previsto dalle vigenti disposizioni di legge”, ha concluso la sottosegretaria.