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Rinnovabili: ok della Commissione Senato agli impianti nelle fasce cuscinetto Unesco, novità anche su idrocarburi e bollette

Gli emendamenti approvati in commissione Ambiente al Senato aprono a nuovi impianti rinnovabili nelle fasce cuscinetto dei siti Unesco: il decreto interviene anche sulle procedure per gli idrocarburi e sui contributi per gli allacciamenti alla rete elettrica. Le modifiche riguardano inoltre la digestione anaerobica dei residui delle filiere dei biocombustibili, delle biomolecole e dei biomateriali

Gli impianti da fonti rinnovabili potranno essere realizzati anche nelle fasce cuscinetto dei siti Unesco, purché ricadano su terreni con le caratteristiche previste per le aree idonee. È questa la principale novità degli emendamenti al Dl carburanti approvati in commissione Ambiente al Senato.

La modifica interviene sul Testo unico delle rinnovabili e consente nelle buffer zone gli interventi soggetti a procedura abilitativa semplificata e ad autorizzazione unica. L’apertura, tuttavia, non comporta l’applicazione delle semplificazioni specificamente riservate alle aree idonee.

Un secondo intervento chiarisce che le aree dichiarate idonee dalla legislazione statale mantengono questa qualifica anche quando le Regioni applicano i propri criteri. Il tema si inserisce nel confronto sulla distribuzione delle competenze tra Stato e amministrazioni regionali nell’individuazione delle aree destinate allo sviluppo delle energie rinnovabili.

IDROCARBURI, PIÙ POTERI AL COMMISSARIO AD ACTA

Gli emendamenti intervengono anche sulle procedure relative a perforazioni e concessioni di idrocarburi. In caso di inerzia regionale sull’intesa necessaria, il commissario ad acta potrà adottare, in sostituzione delle amministrazioni locali, anche gli atti endoprocedimentali e le autorizzazioni di competenza della Regione e degli enti locali necessari a concludere il procedimento.

Il provvedimento di riferimento è il disegno di legge relativo alle misure urgenti in materia di prezzi petroliferi e infrastrutture e attività energetiche strategiche.

ARERA, CONTRIBUTI DI ALLACCIAMENTO ELETTRICO PIÙ FAVOREVOLI ALL’ELETTRIFICAZIONE

Un terzo intervento riguarda i costi per collegare gli utenti alla rete elettrica. L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ARERA dovrà ridurre la quota potenza dei contributi di allacciamento, rimodulando le altre voci per mantenere invariato il gettito riconosciuto ai distributori ed evitare aggravi in bolletta.

La misura punta a favorire l’elettrificazione dei consumi, comprese l’installazione delle pompe di calore e la ricarica dei veicoli elettrici. Il tema è presente anche nell’attività regolatoria dell’Autorità: il provvedimento riguarda iniziative per favorire la ricarica dei veicoli elettrici in luoghi non accessibili al pubblico e l’aggiornamento di alcune tipologie contrattuali. Si tratta di un intervento distinto, ma collegato al più ampio processo di elettrificazione.

BIOMASSE, AMMESSI NUOVI RESIDUI ALLA DIGESTIONE ANAEROBICA

Gli emendamenti ampliano inoltre le tipologie di residui utilizzabili nei processi di digestione anaerobica. Potranno essere impiegati come sottoprodotti anche quelli provenienti dalle filiere dei biocombustibili, delle biomolecole e dei biomateriali, a condizione che siano privi di sostanze pericolose e che il digestato rispetti i limiti stabiliti dalla legge.

La disposizione riguarda il possibile recupero di residui di filiera attraverso processi biologici in assenza di ossigeno, utilizzati anche per produrre biogas. L’ammissibilità resta subordinata ai requisiti indicati nell’emendamento: l’origine del materiale, l’assenza di sostanze pericolose e il rispetto dei limiti normativi per il digestato.

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