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Tangenti Saipem Algeria, Eni e l’ex ad Scaroni assolti

Per l’attuale presidente del Milan i pm avevano chiesto una pena di 6 anni e 4 mesi

Il Tribunale di Milano ha assolto l’ex ad di Eni e attuale presidente del Milan Paolo Scaroni, uno degli imputati per corruzione internazionale per il caso delle presunte tangenti pagate all’ex ministro dell’Energia algerino e al suo entourage in cambio di appalti per lo sfruttamento di giacimenti petroliferi nel Paese africano. I giudici hanno anche assolto anche Antonio Vella, manager di Eni, e lo stesso gru petrolifero italiano.

PER SCARONI ERANO STATI CHIESTI 6 ANNI E 4 MESI

Per Scaroni i pm avevano chiesto una condanna a 6 anni e 4 mesi mentre per le le due società una sanzione da 900 mila euro ciascuna.

L’ACCUSA DEI PM

L”accusa dei pm era di corruzione internazionale aggravata dalla transnazionalità con al centro presunte tangenti pagate al ministro algerino dell’energia Chakib Khelil e al suo entourage per sfruttare i giacimenti: circa 197 milioni per ottenere appalti per un valore di 8 miliardi e 41 milioni per avere il via libera da Khelil per l’acquisito della First Calgary Petroleum che in joint-venture con la società statale Sonatrach deteneva un giacimento di gas a Menzel, in Algeria.