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Sardegna, ai sindaci non piace l’eolico offshore

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La mobilitazione dei sindaci è iniziata ieri, con una riunione d’urgenza a Iglesias per dare una risposta istituzionale alla richiesta di installare 42 maxi pale eoliche galleggianti nel mare, a 35 chilometri dalla costa sud occidentale della Sardegna

“Sindaci sul piede di guerra contro l’eolico offshore di fronte alla costa sud occidentale” della Sardegna. “Per questa mattina i primi cittadini di Arbus, Buggerru, Carloforte, Flurainimaggiore, Gonnesa, Iglesias e Portoscuso si sono autoconvocati a Cagliari, presso l’assessorato regionale all’Ambiente”. È quanto si legge su L’Unione Sarda.

LA MOBILITAZIONE

“La mobilitazione dei sindaci è iniziata ieri, con una riunione d’urgenza a Iglesias per dare una risposta istituzionale alla richiesta di installare 42 maxi pale eoliche galleggianti nel mare, a 35 chilometri dalla costa sud occidentale, notizia svelata la scorsa settimana da un’inchiesta dell’Unione Sarda. Alcuni Comuni avevano già fatto sapere di essere contrari, ora arriva una risposta corale. ‘Esprimiamo viva preoccupazione per l’impatto ambientale che un simile progetto avrà sul paesaggio e sull’ecosistema di una delle zone costiere più caratteristiche e incontaminate’”, prosegue il quotidiano

AUTOCONVOCATI

“A fine luglio dalla Regione è arrivata ai sindaci dei Comuni interessati una richiesta di parere consultivo sul progetto del parco eolico in mare da esprimere entro una settimana. ‘I sindaci – scrivono i primi cittadini nella nota – rilevano come sia assolutamente irrituale la richiesta loro rivolta di una valutazione esclusivamente consultiva, da fornire entro pochissimi giorni, procedura che renderebbe impossibile coinvolgere le comunità locali e approfondire da un punto di vista scientifico, tecnico e politico, una questione che potrebbe avere conseguenze devastanti’. Da qui la decisione de primi cittadini di autoconvocarsi a Cagliari”.