Energie del futuro

Scandio, in Canada il primo progetto del Nord America

oil sands

Il mercato dello scandio è ristretto e dominato da Cina e Russia. Il progetto di Rio Tinto in Canada vuole offrire forniture affidabili alle aziende nordamericane

La società mineraria anglo-australiana Rio Tinto ha investito 6 milioni di dollari in un impianto per la produzione di ossido di scandio di alta qualità in Québec, una provincia del Canada occidentale. Una volta avviate le attività, nel secondo trimestre del 2021, sarà il primo progetto per l’estrazione di questo metallo – classificato tra le terre rare – in tutta l’America del nord.

CHE COS’È LO SCANDIO

Lo scandio è un metallo dal colore bianco-argento. Viene utilizzato per il rafforzamento delle leghe di alluminio e anche come componente nelle celle a combustibile ad ossido solido. È molto costoso e disponibile in scarse quantità sui mercati, scrive il quotidiano canadese Globe and Mail. La produzione è dominata da due paesi, la Cina e la Russia. Il progetto in Québec permetterebbe dunque alle aziende nordamericane di ridurre la dipendenza da fornitori potenzialmente ostili.

Il maggiore consumatore di scandio è l’azienda statunitense Bloom Energy, che realizza celle a combustibile ad ossido solido per la produzione di energia elettrica.

L’IMPIANTO DI RIO TINTO

Rio Tinto costruirà l’impianto per la produzione di scandio all’interno del complesso metallurgico di Sorel-Tracy, nel Québec sud-occidentale. La struttura avrà anche un basso impatto ambientale poiché processerà i materiali di scarto generati dalla produzione del biossido di titanio: lo scandio è generalmente un sottoprodotto del processo produttivo dell’uranio o del titanio, appunto.

IL VALORE STRATEGICO DEL PROGETTO

All’investimento ha partecipato anche il governo del Québec con una somma di 650mila dollari. Lo scorso ottobre la provincia ha annunciato che avrebbe investito 90 milioni di dollari entro cinque anni per garantire le forniture domestiche di metalli particolarmente rilevanti per i settori strategici come la difesa, l’aerospazio e la tecnologia.

Come ricorda il Globe and Mail, l’investimento è parte di un’iniziativa più ampia, nordamericana, relativa a queste materie prime. Nel 2019 gli Stati Uniti e il Canada hanno accettato di collaborare ad una strategia comune sui cosiddetti minerali critici. Pochi giorni fa il segretario di stato americano Mike Pompeo ha scritto un articolo per Foreign Policy sulla necessità di sviluppare filiere sicure per le energie pulite, parlando anche di terre rare e dei rischi legati alla dipendenza dalla Cina, che potrebbe sfruttare la propria dominanza su questo settore come leva geopolitica.

A questo proposito, il ministro dell’Energia e delle Risorse naturali del Québec, Jonatan Julien, ha detto che l’impianto di Rio Tinto “ha il potenziale per diventare un grande fornitore di scandio al di fuori dalla Cina”.

Secondo le stime di Rio Tinto e delle autorità del Québec, il progetto potrebbe produrre circa tre tonnellate di ossido di scandio all’anno, ovvero il 20 per cento circa dell’attuale offerta globale.

PREZZI E RISCHI DELLO SCANDIO

Secondo gli esperti il mercato dello scandio, per quanto ristretto, potrebbe essere più grande di come descritto dalle autorità canadesi. Ma restano convinti della necessità, per il Nordamerica, di progetti minerari di questo tipo, che forniranno alle aziende “una quantità industriale di scandio da una compagnia occidentale affidabile” – così ha detto al Globe and Mail Christopher Ecclestone di Hallgarten & Company –, eliminando l’eventuale rischio di un’interruzione delle forniture da parte di Pechino.

Nel 2010 e nel 2011 i prezzi delle terre rare, incluso lo scandio, conobbero una fase di forte aumento dopo che la Cina ne sospese le esportazioni verso il Giappone – dove questi metalli vengono lavorati – per via di tensioni politiche tra i due paesi.

Attualmente l’ossido di scandio si scambia ad un prezzo di circa 2500-3000 dollari al chilo; nel 2010 aveva raggiunto il valore massimo di 6000-7000 dollari al chilo.

Il costo dello scandio (più alto di quello di altri metalli come il rame o l’alluminio), la sua limitata disponibilità e le incertezze legate agli approvvigionamenti ne hanno compresso il campo di utilizzo: ad esempio, potrebbe teoricamente venire impiegato nella costruzione degli aerei, riducendone il peso e permettendo un risparmio di carburante.